09 set 2012

Brano del giorno: "God Rest His Soul"...

... degli Allman Brothers

Canzone scritta in onore di Martin Luther King.




"God Rest His Soul" - The Allman Brothers Band

A man lay dieing in the streets
A thousend people fell down on their knees
Any other day he would have been.....
Preaching
Reaching all the people there
Oh Lord Lord

But Lord knows I can't change what I saw
I Say God Rest His Soul

The Memphis battelground was red
Cause blood came pouring from his head
Women and children fallin' down.....
Crying
For the man they loved so well
Oh Lord Lord
But Lord knows I can't change what I saw
I Say God Rest His Soul

(I breake here)
Solo

But Lord knows I can't change what I saw
I Say God Rest His Soul

The morning sun will rise again
With all the passions growing thin
What we gonna do when war is come.. and we'r
dieing
Dieing for the cause I know

(yeah but)
But Lord knows I can't change what I saw
Say God Rest His Soul

La slide guitar di Duane, la voce country di Dickey Betts, la voce soul e le tastiere di Gregg Allman, il basso di Berry Oakley e la coppia di percussionisti Butch Trucks e Jaimoe contribuirono a creare uno dei gruppi più importanti nella storia del rock'n'roll
 

Quando penso agli Allman Brothers, penso a Gregg e a Duane. In un documentario sul Southern Rock che è stato recentemente trasmesso dalla BBC (Sweet Home Alabama - The Southern Rock Saga), vediamo ambedue le facce della famiglia Allman - e della musica in generale: Gregg una sorta di capo-officina calmo e illuminato ("le canzoni spesso si scrivono da sé"); Duane l'arrogante di turno, apparentemente un elemento di disturbo del gruppo ma in realtà un genio assoluto. Duane pensa di essere il migliore, lo dichiara senza mezzi termini e non tollera che qualcuno gli dica ciò che deve fare.
Beh, aveva ragione! Basta vedergli abbracciare la Les Paul e sentire i primi accordi per capire che, davvero, lui era il migliore. Il suo lavoro chitarristico in "Hey Jude" di Wilson Pickett è un esempio di come il rock può arricchire la soul music.

 (Al Jackson alla batteria, Donald Duck Dunn al basso, Duane Allman alla chitarra)

L'Allman Brothers Band arrivò a suonare 306 volte in un anno. E la parte migliore della giornata non era quella che i membri trascorrevano con le ragazze (e con la droga), ma erano le due ore o giù di lì sul palcoscenico. Una volta, la musica era una cosa seria... Certo, lo si faceva per il denaro e per le girls... ma anche perché i musicisti sentivano di avere qualcosa da dire, da comunicare.

Scrive l'analista musicale Bob Lefsetz: "La differenza tra ieri e oggi è... il denaro. Ecco perché chiunque voleva diventare una rock star! Per il denaro e... per le ragazze. Ma oggi il denaro è stato sottratto; non da Napster, ma dalla tecnica in generale. Ormai scorre ben più denaro nella tecnica e negli affari di borsa, nelle transazioni bancarie... e quindi non tutti si dedicano alla musica. La musica la fanno solo i giovani sciocchi, con risultati scarsi e tra la quasi totale indifferenza".

 

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