21 ott 2012

John Coltrane - The best

"Wonderjazz!" a tutti. Oggi (domenica, giorno dedicato al jazz...) torniamo a Coltrane. Ben 41 minuti di magia, tratti dall'intero The Best of del 2001: una delle tante compilation di "cold train music". Un disco ovviamente non può racchiudere tutto il meglio di questo straordinario artista (la cui produzione è sterminata e costellata di gemme), ma The Best of  riesce a sintetizzare bene il Coltrane "classico":

1) My Favorite Things 0:00
2) Naima 13:54
3) Giant Steps 18:05
4) Equinox 22:52
5) Cousin Mary 31:26
6) Central Park West 37:16 




"Giant Steps", "Naima" e "Cousin Mary"- con l'apporto del pianista Tommy Flanagan e del batterista Art Taylor - cristallizzarono lo stile degli "sheets of sound" (termine coniato nel 1958 da Ira Gitler sulla rivista Down Beat per definire la svolta "improvvisazionale", unica e innovativa, di John Coltrane).
Le versioni coltraniane di brani già noti come "Summertime" (non presente in questa compilation) e "My Favorite Things" sottolineano l'abilità del musicista a fare il remake di canzoni "a propria immagine e somiglianza", per dirla con il critico Eugene Holley, Jr.. 
"Equinox" e "Central Park West" - che, come gli altri brani, sono stati registrati per la Atlantic Records -, ci fanno comprendere come mai, dal sax soprano di Coltrane, scaturì tanta influenza verso i musicisti - anche a quelli dediti a generi estranei - che vennero dopo.
 
Ammirevole è l'impegno, in termini di studio e applicazione sui ritmi e sulle tonalità, che occuparono "Trane" praticamente fino alla sua morte (1967).
 
Tale musica, per la sua magica bellezza, è patrimonio dell'umanità. Godetevela e... buona domenica.




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