03 gen 2013

Brano del giorno: "When Skies are Grey"






Il cuore è triste. Turin Brakes, Maximilian Hecker, Dakota Suite... sono inaccessibili ai più, ma vantano una schiera di aficionados dal blue mood, individui che oscillano tra amore universale e depressione, dolce ribellione e abbandono. Padri e figli orfani, madri e figlie orfane; eppure, tutti loro non facenti parte dei famigerati emo: inquadrabili semmai in un contesto esistenzialista.
C'è una fragilità apparente negli artisti succitati (eredi di Leonard Cohen, Nick Drake, Tim Buckley...) che farebbe sospettare che ogni loro album possa essere l'ultimo. Ma non muoiono. Anzi... Bisogna andarli a cercare apposta, ma i loro CD si trovano, inevitabilmente. Perché il mercato delle sad songs, delle ballate lente e (auto)riflessive, è intramontabile.

Chris Hooson, frontman dei Dakota Suite, sembra sballottato qua e là tra ispirazione naturalistica e rassegnazione mortificata. E' lui l'unico membro fisso del gruppo, insieme al produttore Richard Formby, il quale occasionalmente contribuisce con accompagnamenti chitarristici o con strumenti diversi (armonium, pianoforte elettrico Fender Rhodes, lap steel, contrabasso, effetti speciali). Nell'alternarsi dei collaboratori, da ricordare David Buxton (basso, pedal steel), John Sheppard (percussioni), Peter Haslam (pianoforte) e Colin Dunkley (polistrumentista e arrangiatore).
Le fotografie in copertina sono della moglie di Hooson, Johanna: quasi tutte in bianco-e-nero, esse sintetizzano il contenuto di ciascun album.









1999 Glitterhouse Records 
2000 Badman Recording Co. 
2001 Glitterhouse Records 
2001 Glitterhouse Records 
2001 Glitterhouse Records 
2002 Glitterhouse Records 
2003 Glitterhouse Records
2007 Glitterhouse Records 
2008 Karaoke Kalk 
2010 Karaoke Kalk 
2011 Lidar 
2011 Karaoke Kalk 
2011 Glitterhaus / Glitterhouse Records 
2012 Glitterhouse Records

Glitterhouse Records 

Nessun commento:

Posta un commento