02 mar 2013

Il "Chiaro di luna" di Beethoven



1. Adagio sostenuto
2. Allegretto (in Re bemolle maggiore)
3. Presto agitato 


Sonata per pianoforte n. 14 in Do diesis minore, denominata dal compositore "Sonata Quasi una fantasia" ma più comunemente nota sotto il nome di "Chiaro di luna" (fu il critico tedesco Rellstab a soprannominarla così). 
E' l'op. 27 n. 2 del catalogo di Ludwig van Beethoven e risale al 1801. 

Beethoven dedicò questo manifesto del Romanticismo alla sua alunna prediletta, la diciassettenne Contessa Giulietta Guicciardi, della quale era innamorato.
La ragazza non era contraria a sposarlo, ma il padre di lei si oppose alle nozze, poiché Ludwig gli sembrava uno scapestrato perlopiù disoccupato - cosa che in effetti era.
Paradossalmente, Giulietta finì con lo sposare un altro compositore:  Robert Wenzel, oggi praticamente sconosciuto. Ma questo tale aveva un titolo nobiliare: era infatti Conte di Gallenberg...


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