11 ott 2013

Brano del giorno: "North-South Divide"

di John Lennon McCullagh



Ha 15 anni, suona come un novello Bob Dylan e si chiama veramente come si chiama (quando si dice l'originalità di certi genitori!).
John Lennon McCullagh è la nuova speranza nel panorama (scarso) dei cantautori di lingua anglosassone. Il giovane musicista ha talmente impressionato favorevolmente Alan McGee, produttore di lunga fama (ha lavorato per Label Creation e per Poptones, ed è proprietario del nightclub 359 a Liverpool), che questi lo ha subitaneamente scritturato per la sua nuova etichetta 359 Records. 

Quando John abitava ancora in Australia, suo padre lo invitò a seguire con lui nove concerti di Bob Dylan in soli dieci giorni: e con ciò è spiegato lo stile basilare del ragazzo. Ma in realtà John, che scrive le proprie canzoni e suona chitarra e armonica, oltre che cantare, segue inequivocabilmente la tradizione dei cantanti di protesta britannici: Billy Bragg, il Donovan del periodo "politicizzato"... Jake Bugg... fino al Paul Weller più impegnato.
L'opera prima che ne è venuta fuori, North-South Divide, descrive la drammatica situazione sociale ed economica del Settentrione britannico (paragonabile all'incirca al nostro Mezzogiorno). Una delle canzoni, "Colour Of The Sun", sembra uscita dalla penna di Donovan. La stessa "North-South Divide" ha uno spiccato "taglio" dylanesco... ma la più aggressiva, più arrabbiata "Short Sharp-Shock" è senza dubbio un original John Lennon McCullagh.

Speriamo in una carriera fortunata, perché oggi la gioventù ha bisogno anche di portavoci seri, non solo dei Justin Bieber e degli altri strillatori che inneggiano alle stelline sull'ombelico e ai leccalecca colorati. 





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