09 apr 2014

'Then Play On', album intero (Fleetwood Mac)

Correva l'anno 1969 e i Fleetwood Mac produssero il loro primo album rock: Then Play On.



Nell'LP precedente English Rose, Peter Green aveva presentato due sue canzoni destinate a divenire grandi hit: "Albatross" e "Black Magic Woman" (portata al trionfo mondiale da Santana). Ma anche il single "Man of the World" è di Green, e il fatto che Then Play On fosse già l'ultima apparizione del grande chitarrista-compositore in un disco dei Fleetwood Mac, la dice lunga sulla quantità di LSD che egli, Peter, assumeva. Il suo declino mentale fu rapido, e di certo i Fleetwood Mac successivi a Peter Green non furono più quelli di una volta... a dispetto del successo commerciale che avrebbero raccolto in America e nel resto del mondo.

Peter Green, John McVie e Mick Fletwood provenivano dalla formazione regina del British Blues: John Mayall & the Bluesbreakers. Con l'uscita di Green, iniziò nei Fleetwood Mac il carosello di musicisti.
Nel 1975 lo stile del gruppo assunse una connotazione più commerciale, con album come Rumours (1977; circa 25 milioni di copie vendute) e Tusk (1979). Tra gli altri album, Tango in the night (1987); Behind the mask (1990) e Say you will (2003).
Oggi l'unico membro originale è Mick Fleetwood, il batterista...

Peter Green, "seguace" di Robert Johnson e sempre fedele al blues / rock blues, venne a sua volta indicato da molti chitarristi come loro "maestro"

Jeremy Spencer (nei Fleetwood Mac dal 1967 al 1971; chitarre, voce, piano, percussioni) lasciò all'improvviso e senza spiegazioni il gruppo, durante un tour in America, per entrare nei Bambini di Dio ("Children of God").
Danny Kirwan (nei Fleetwood Mac dal 1968 al 1972; chitarra e voce) ebbe un declino mentale similmente a Peter Green; solo che, nel suo caso, il veleno principale era l'alcool. Negli Anni Ottanta e Novanta fu uno dei tanti senzatetto di Londra. Con l'avvento del XXI secolo, la sua vita sembrò avviarsi su binari più normali. Nel maggio del 2000 uscì Ram Jam City, un CD con 15 brani tratti dai suoi album post-Fleetwood Mac.
 

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