02 ago 2015

R.I.P. Cilla Black, icona degli Anni Sessanta

Era amica dei Beatles

In realtà si chiamava Priscilla Marie Veronica White, ma questo storico volto della TV inglese (era cantante e presentatrice) è passato alla storia con il nome di Cilla Black.



Era quasi una ragazzina quando prese a lavorare come guardarobiera al Cavern Club della sua città, Liverpool, e nessuno si sarebbe immaginato che "Cilla", che tanto bella non era e che aveva pure denti da cavallo, sarebbe assurta al ruolo di tipica Sixties' girl.


Quando il Cavern iniziò a diventare il simbolo delle nuove mode, nonché il rifugio per eccellenza della nuova scena musicale, Cilla non si lasciò sfuggire l'occasione e si proiettò a peso morto in prima fila.
Iniziò a cantare, con una voce tanto imitata quanto criticata. Una canzone di Burt Bacharach sembrava adattarsi a lei alla perfezione: era "Anyone Who Had a Heart", e questo melodramma delle sette note raggiunse il primo posto della hit parade (1964).



In seguito, Cilla avrebbe piazzato altri dischi nella Top 10 dei 45 giri. Non solo canzonette: la sua cover di "I’ve Been Wrong Before", melancolica ballata del cantautore Randy Newman, è una splendida e sentita interpretazione.




Molti amanti dei Beatles si chiedono che cosa avesse spinto Brian Epstein a prendere questa ragazza sotto contratto. Non il sesso, probabilmente, essendo lui gay. E non una sorta di riconoscimento tribale: lei veniva da Scotland Road, tipica enclave cattolica (tutte famiglie di operai, reduci dai bombardamenti della guerra), mentre lui era un raffinato e ricco ebreo. Sicuramente sarà stata la sua voce, graffiante e dai toni plateali, con un leggero "graffio di gola"...
Ma chi disse a Epstein di andare a sentire Cilla? Allan Williams, probabilmente (agente e primo manager dei Fab Four), oppure il suo interesse nacque in seguito alla raccomandazione di John Lennon. Nella sua autobiografia (compilata già nel 1964), Epstein racconta: "La vidi muoversi e poi la vidi star ferma. Allora socchiusi gli occhi e me la immaginai su un grande palcoscenico sotto i giusti riflettori. Era convinto che sarebbe diventata una splendida artista."

Dopo la morte di lui, Cilla avrebbe ammesso di essersi arrabbiata con Epstein. "Mi sentivo delusa. Si occupava pochissimo della mia carriera..."


Comunque sia, il successo per lei era arrivato, the stardom era una realtà.
E non solo in campo discografico.
Ovviamente veniva intervistata a tutto spiano e, quando si trovava davanti a una telecamera, faceva sfoggio di una spigliatezza naturale affatto comune. Ciò le avrebbe garantito una carriera parallela: quella della presentatrice TV.
Il suo primo show, Cilla, iniziò nel '68 e durò ben otto anni, e lei dimostrò di trovarsi a suo agio con ospiti del rango di Tom Jones (cantante sentimentale) o Marc Bolan (stella del glam rock). 


Sposò il suo manager Bobby Willis: un matrimonio che durò trent'anni, fino alla morte di lui, avvenuta nel 1999 per cancro ai polmoni.



 


Un altro suo programma televisivo, Blind Date, venne realizzato per la bellezza di diciotto anni, e nei momenti di maggior gradimento lo show raggiunse punte di 18 milioni di telespettatori. Durante quel periodo, Cilla presentò anche altri programmi TV molto apprezzati dalla massa, tra cui Surprise Surprise.





Dal 2003 in poi la sua carriera iniziò a tramontare. La sua partecipazione occasionale a spettacoli tipo Never Mind the Buzzcocks (quiz a tema musicale) e Loose Women (gossip e altri "temi del giorno" condotto da donne) furono per lei il canto del cigno.


 Si è spenta oggi, 2 agosto 2015, settantadueenne, in una cittadina della Costa del Sol, in Spagna.



 



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