18 set 2015

Brano del giorno: "Don't Look Back in Anger"

... degli Oasis




A costo di sembrare iconoclasta, dirò che gli Oasis sono veramente stati i secondi Beatles; almeno per una breve stagione. Se andavate a Londra al tempo dell'uscita del loro secondo album ((What's the Story) Morning Glory?, 1995), o quando pubblicarono il loro quarto (Standing on the Shoulder of Giants, 2000), non vedevate che la loro effigie e sentivate risuonare, da metà degli altoparlanti della metropoli, la voce di Liam o quella di Noel.




Ovviamente non solo a Londra: l'intera Gran Bretagna fremeva di aspettativa a ogni novità discografica della band dei fratelli Gallagher, e a Manchester (loro città natale; ma i due sono di origine irlandese) seguivano con interesse tutte le notizie - per lo più negative - da loro provocate mentre stavano a riaffermare nel mondo la supremazia del sound britannico.

Ricreando il rock degli Anni Sessanta-Settanta (Beatles + un pizzico di Sex Pistols + un pizzico di The Who) e grazie a un talento mirabolante per le melodie accattivanti (à la Lennon & McCartney, e perciò "mozartiano"), Liam e Noel Gallagher sono prepotentemente riusciti a diventare i leader del cosiddetto britpop. Rispetto a loro, gruppi come i Travis, i Pulp e i Verve si rivelavano essere solo l'acne sul volto della musica angla. I Blur di contro, rivali diretti degli Oasis nei record di vendita, si potevano considerare allo stesso livello di bravura; tra l'altro, non dimentichiamo che ne sono stati per così dire i predecessori...

La formazione degli Oasis venne più volte reimpastata e i due bad boys finirono più volte sui titoli dei giornali a causa dei litigi piuttosto che per la loro arte. All'inizio, la guerra tra Liam (il più giovane, ma praticamente il vero frontman) e Noel (autore dei testi) sembrava una mera gag pubblicitaria; poi si scoprì che i due erano veramente così: matti da legare - come tutti i veri irlandesi -, e impossibilitati a restare vicini in modo pacifico per più di un giornata intera. Probabilmente, il successo e la ricchezza hanno fatto perdere di vista i sogni e gli ideali a questi fratelli venuti su in un ambiente (sotto)proletario. Fatto sta che al pubblico le loro liti (condite con alcune celebri defezioni nei concerti) sono venute sempre più a noia.
Dopo lo scioglimento del gruppo (a meno di una prossima clamorosa reunion), a noi rimangono alcune tra le più belle canzoni degli Anni Novanta e Zero: "Wonderwall", "Stop Crying Your Heart Out",   "Don't Look Back In Anger"...




Don't Look Back In Anger
Slip inside the eye of your mind
Don't you know you might find a better place to play
You said that you'd never been
But all the things that you've seen will slowly fade away


So I start a revolution from my bed
'Coz you said the brains I had went to my head
Step outside the summertime's in bloom
Stand up beside the fireplace, take that look from off your face
You ain't ever gonna burn my heart out


So Sally can wait
She knows it's too late as we're walking on by
Her soul slides away
"But don't look back in anger", I heard you say


Take me to the place where you go
Where nobody knows if it's night or day
Please don't put your life in the hands
Of a Rock 'n' Roll band who'll throw it all away

Gonna start the revolution from my bed
'Coz you said the brains I had went to my head
Step outside 'coz summertime's in bloom
Stand up beside the fireplace, take that look from off your face


You ain't ever gonna burn my heart out
So Sally can wait
She knows it's too late as we're walking on by
Her soul slides away
"But don't look back in anger", I heard you say


So Sally can wait
She knows it's too late as we're walking on by
Her soul slides away
"But don't look back in anger", I heard you say


So Sally can wait
She knows it's too late as she's walking on by
My soul slides away
"But don't look back in anger, don't look back in anger"
I heard you say, at least not today





        



Video di quasi due ore con moltissime loro canzoni:




Leggi anche sul nostro blog:

Nessun commento:

Posta un commento