20 dic 2015

Addio a Kurt Masur

Aveva 88 anni



Diresse tra l'altro la New York Philharmonic dal 1991 al 2002, ma i suoi meriti sono innumerevoli e vanno al di là di una "semplice" carriera da star della bacchetta. 

Per circa trent'anni Masur fu direttore della Gewandhaus Orchestra di Lipsia al tempo della DDR (Germania dell'Est, comunista). Fu attivo nelle manifestazioni del 1989 contro la dittatura "rossa" predicando la non-violenza ed evitando così, insieme ad altre importanti figure della cultura della Deutsche Demokratische Republik, che il Crollo del Muro fosse segnato da spargimenti di sangue.
Il 3 ottobre 1989 toccò a lui l'onore di dirigere a Berlino la Nona di Beethoven per celebrare l'Unità delle due Germanie. E fu un concerto memorabile.
A quel punto tutti immaginavano una sua entrata nella vita sociopolitica dell'ex Germania dell'Est, e invece Kurt Masur decise di trasferirsi negli USA.

Nella foto: Masur con sua moglie, la soprano Tomoko Sakurai-Masur, nel giardino della loro casa a Lipsia



Diresse la New York Philarmonica in una toccante performance di Ein Deutsches Requiem, di Brahms, poco dopo il 9/11 (attentato terroristico del 9 settembre 2001). E, vicino a Ground Zero, musicisti della sua prestigiosa ensemble diedero concerti gratuiti per celebrare le vittime e per lanciare un messaggio di pace. L'umanismo (e l'umanità) di Kurt Masur si tramanda tuttora a New York tramite l'Annual Free Memorial Day Concert, da lui inaugurato. 
Tra il 2000 e il 2007 fu anche tra i principali maestri della London Philharmonic; venne nonché nominato direttore onorario dell'Orchestra Nazionale di Francia.

Nessun altro lasciò rivivere Mendelssohn come lui



Fu proprio conducendo l'Orchestra Nazionale di Francia, nell'aprile 2012, che il grande Masur collassò e dovette essere trasportato in ospedale. In seguito all'incidente, tanti concerti di quell'anno vennero cancellati e da lì a poco apparve sulla sua homepage la notizia che Kurt Masur aveva contratto il Morbo di Parkinson. 




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