26 mar 2016

Brano del giorno: "A Pillow of Winds"

... dei Pink Floyd



Ero uno scricciolo quando ascoltai questo brano per la prima volta e già allora capii che la "dolcezza" acustica di "A Pillow of Winds", sulla cassetta (avevo il mangiacassette! diciamo meglio dunque: sull'album), non a caso seguiva un brano forte come "One of These Days". L'equilibrio doveva essere mantenuto, il saliscendi dei sentimenti e delle sensazioni non doveva essere sconvolto bensì curato, accarezzato...

Era il 1971, l'opera portava il titolo Meddle ed era la seconda di questa band inglese della quale si presentiva che avrebbe sfornato grandi cose.

E i Pink Floyd andarono ben oltre ogni più rosea previsione: remembering (cito non in ordine cronologico) Wish You Were Here, The Dark Side Of The Moon, Animals, Atom Heart Mother, The Wall... Un viaggio dalla psichedelia barrettiana (mi riferisco a Syd Barrett, membro della prima ora quasi subito caduto in una pazzia irrecuperabile, anche lui R.I.P. come più tardi Richard Wright, il tastierista) a un rock progressivo che sfiora quasi (e spesso le raggiunge) vette indiscutibilmente alte di musica assoluta.

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