29 mar 2014

Brano del giorno: "The Neighborhood"

... dei Los Lobos, dall'album Live at the Fillmore



Live at the Fillmore è un disco dei Los Lobos del 2005, uscito per il 30° anniversario della loro carriera. 
Il suono è a tratti cupo, come si addice a ogni garage band, ma l'atmosfera generale è di rabbia gioiosa - elemento che del resto contraddistingue ogni disco di questo "gruppo qualsiasi di Los Angeles Est".

Fin da "Good Morning Atzlán", David Hidalgo & Co. fanno battere i piedi alla platea, che dopo un po' già si agita e che, al più tardi dall'heavy blues di "Charmed", è "incantata", appunto (è questo che "Charmed" significa), dall'esperta formazione, anche in questa occasione in condizione psicofisica davvero brillante.
Da brani "messicaneggianti" o comunque di latin rock si passa ad altri in stile e lingua anglosassoni ma sempre sottomessi all'impronta dei "Lupi", le cui colonne portanti - per chi non lo sapesse - sono:

 il già sunnominato David Hidalgo (chitarra, violino, fisarmonica, percussioni e voce),  
Cesar Rosas (chitarra e voce),
Louie Peréz (chitarra, batteria e voce),
Conrad Lonzano (basso e voce)
e l'impagabile Steve Berlin al sax e alle tastiere.


http://ecx.images-amazon.com/images/I/61F4K89ERVL._SY450_.jpg

La versione CD in mio possesso contiene un secondo disco che dura soli 12 minuti o poco più, ma che è semplicemente un gioiello. Acoustic en vivo - questo il titolo - vale quanto e forse più dell'intero concerto elettrico. Sopra ci sono "Saint Behind the Glass", "Maricela" e "Guantanamera". E' nella musica acustica che risaltano le doti dei Los Lobos, musicisti sublimi che molti, in Italia e non solo, incredibilmente conoscono solo per l'ormai "storica" versione di "La Bamba"...

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