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20 gen 2023

Crosby, Stills, Nash & Young (Woodstock 1969)

    David Crosby: guitar, vocals

    Stephen Stills: guitar, vocals

    Graham Nash: guitar, vocals

    Neil Young: guitar, vocals

    Greg Reeves: bass

    Dallas Taylor: drums







Acoustic Set


    Suite: Judy Blue Eyes

    Blackbird

    Helplessly Hoping

    Guinnevere

    Marrakesh Express

    4 + 20

    Mr. Soul

    I'm Wonderin'

    You Don't Have to Cry


Electric Set


    Pre-Road Downs

    Long Time Gone

    Bluebird Revisited

    Sea of Madness

    Wooden Ships


 Encores


    Find the Cost of Freedom

    49 Bye-Byes














Links correlati:

           David & The Dorks

           Joni Mitchell

          Brano del giorno: "Country Girl" (Crosby, Stills, Nash & Young)

          Brano del giorno: "Ohio" (Crosby, Stills, Nash & Young)

          "Ohio" (Mott The Hoople)

          Woodstock 1969

            David Crosby R.I.P.

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15 ago 2019

Woodstock 1969 - Statistiche, partecipanti, record

Gli organizzatori

Joel Rosenman
John "Jock" Roberts
Michael Lang
Artie Kornfeld






Altre figure decisive

Max Yasgur (a lui apparteneva il terreno dove si svolse il festival)
Stanley Goldstein ("cacciatore di teste" della crew di Woodstock)
Bill Hanley (tecnico del suono)
John Morris (si preoccupò di coordinare la produzione e ingaggiò i cantanti e i gruppi)
Wesley Pomeroy (capo della sicurezza)
Wavy Gravy (vero nome: Hugh Romney; capo degli Hog Farmers, incaricati al servizio d'ordine)


Guadagni / Perdite
(dati del settembre 1969)

Entrate: 1,4 milioni di dollari
Uscite: 2,7 milioni di dollari
Differenza: - 1,3 milioni di dollari



 

  




Prezzi dei biglietti

Biglietto per un giorno: 7 dollari
Per due giorni: 13 dollari
Per tutt'e tre i giorni: 18 dollari

  
  
  



Lista delle spese

Pubblicità: 200.000 dollari
Impianti suono e luci: 200.000 dollari
Paga per i musicisti: 155.000 dollari
Assicurazioni: 65.000 dollari
Affitti: 50.000 dollari per la fattoria di Yasgur, 50.000 dollari altre spese di affitto
Connessione telefonica: per il terreno del festival a Bethel: 20.000 dollari; per il terreno del festival a Wallkill: 18.000 dollari
Costo dei biglietti rimborsati: 25.000 dollari
"Offerta" yippie: 10.000 dollari
Altro (alimenti e bevande, spese mediche, elicottero shuttle): 600.000 dollari
Ancora varie e diverse: 1,3 milioni di dollari per tutta una serie di costi di produzione, inclusi la paga per 1.000 tra operai e aiutanti operai e 500.000 dollari per il trasferimento delle strutture da Wallkill (la sede prevista in un primo momento) a Bethel



Ingaggi per cantanti e band

Somma maggiore: 18.000 dollari per Jimi Hendrix
Somma minore: 375 dollari per i Quill, un gruppo discretamente sfortunato





Cifre supplementari

Visitatori: 500.000 (dei quali 186.000 paganti, 300.000 non paganti)
4.062 possessori di biglietti che non raggiunsero mai il luogo dove si svolse il festival e vennero risarciti, almeno parzialmente
Sulla strada che portava a Woodstock si formò un ingorgo di 27 chilometri
Fino a 24 chilometri occorreva percorrere a piedi per raggiungere il terreno del festival dopo aver parcheggiato l'automobile
Furono piazzati in tutto 600 wc
18 medici vennero reclutati all'inizio, ma già al secondo giorno furono chiamati - e trasportati in elicottero - altri 50 medici
Durante i tre giorni della manifestazione si segnalarono due nascite, due aborti e 4 casi di decesso
6.000 furono gli spettatori che dovettero sottoporsi a cure mediche
450 bovini scapparono dai pascoli limitrofi
Per la sicurezza vennero impiegati 36 agenti del New York Police Departement, 150 poliziotti volontari, 100 sceriffi dei paraggi nonché 100 tra nazionalgardisti e aiutosceriffi
30.000 sandwich furono preparati e distribuiti dalle donne della comunità ebraica di Monticello
Tramite un elicottero dell'esercito vennero portati sulla zona 600 chili di provvigioni addizionali
La paga oraria degli aiutanti era di 1,60 dollari (un dollaro e sessanta centesimi)

  
  
  
  
  




Band e cantanti famosi che non parteciparono a Woodstock

The Beatles
The Jeff Beck Group
The Doors
Chicago Transit Authority
Bob Dylan
Free
Iron Butterfly
Tommy James & The Shondells
Led Zeppelin
The Moody Blues
Procol Harum
Paul Revere & The Raiders
The Rolling Stones
Spirit



Brani più celebri di Woodstock 1969

"The Star-Spangled Banner" (Jimi Hendrix)
"With A Little Help From My Friends" (Joe Cocker)
"Freedom" (Richie Havens)
"I'm Goin' Home" (Ten Years After)
"Soul Sacrifice" (Santana)
"The 'Fuck' Cheer" / "I-Feel-Like-I'm-Fixin'-To-Die-Rag" (Country Joe Mc Donald)
"Goin' Up The Country" (Canned Heat)
"I Want To Take You Higher" (Sly & The Family Stone)
"Wooden Ships" (Crosby, Stills, Nash & Young)
"Let The Sunshine In" (spettatori)



  
  
  



Link: Woodstock - 50 anni fa il raduno musicale del secolo, e ora... il flop delle celebrazioni!




3 feb 2017

Neil Young - 'Earth' (album completo)

Wow!
Quando avete tempo ascoltate quest'album. Ma ascoltatelo intentamente.

Neil Young, qui insieme a Promise Of The Real, si esibisce in un inno assai sfaccettato e comunque toccante, una lauda - e nel contempo elegia - dedicata al nostro pianeta.

Dopo la morte di Leonard Cohen, è lui il cantautore di origini canadesi "number one". Per molti, lo è sempre stato. Dal country al folk al rock, Neil viaggia sempre sulla medesima frequenza (nonostante certi repentini cambi di stile, in passato) e si ripropone, più forte di prima, "diarista" di un'America poetica malgrado i suoi reggenti; nonché cantore della natura e dell'avventura dell'umana esistenza.

Earth, che io abbinerei a Peace Trail, è tra i suoi album recenti che lo vedono in veste di guerriero gentile... o paladino delle cause giuste (e già perse? Speriamo di no!).











23 set 2016

Brano del giorno: "The Captain"

... di Leonard Cohen

Interpretato da Ken Middleton




È una canzone che racconta il complesso rapporto del cantautore con suo padre? Oppure una mera ballata antibellica, secondo la mia lettura iniziale?



THE CAPTAIN....by Leonard Cohen


(traduzione mia)

**************

Dunque il capitano mi chiamò al suo capezzale
Tastò verso la mia mano e mi disse:
"Prendi queste mostrine d'argento, 
Il comando passa a te!"
"Ma comando di che? Non c'è nessuno qui
A parte noi due.
Tutti gli altri sono morti, han battuto in ritirata
O son passati con il nemico."

"Ti lamenti sempre! Non hai fatto altro
Fin da quando abbiamo perso.
Se non è la Crocifissione,
È comunque l'Olocausto."
"Possa Cristo aver pietà della tua anima
Per queste cose che dici
In mezzo ai cuori che bruciano come carbone
E alla carne diventata fumo!"

"So che hai sofferto, ragazzo,
Ma la sofferenza passa:
Ciò che rende un soldato triste
Fa sorridere l'assassino."
"Me ne vado, capitano, è giunta l'ora.
Le tue mani son sporche di sangue.
Ma dimmi, capitano: conosci tu
Un posto decente dove poter stare?"

"Non ci sono posti decenti
In un massacro;
Ma se una donna ti prende per mano
Vai e sta' insieme a lei."
"Ho lasciato una moglie nel Tennessee
E un'amante a Saigon.
Ho rischiato la mia vita, e non certo per ascoltare
Una canzone country-western!"

"Ah, ma se non puoi innalzare l'amore
A un grado ancora superiore,
significa che per me sei la persona giusta:
Vieni dunque a stare con me."
"La tua autorità è tramontata!" urlai,
"Tu non mi convinci più.
Io non so nemmeno per quale parte
Abbiamo combattuto, né per cosa!"

"Io sono dalla parte che perde sempre
Combatto contro il Cielo
Sono dalla parte di Occhi-di-Serpente
Combatto contro i Sette.
E ho letto anche la Carta dei Diritti Umani
Certe cose che dice sono vere
Ma non è rimasto alcun onere
E perciò lo scarico su di te."

Ora il capitano stava morendo
Ma il capitano non provava dolore
Le mostrine d'argento le tenevo io
Me le appuntai sulla camicia.



5 mar 2016

Brano del giorno: "Free Falling"

... di Tom Petty & The Heartbreakers


Il video di Tom Petty è alquanto "californiano" ma la canzone racconta (ovviamente!) molto di più di una ragazza della borghesia americana "depredata" da un bad boy che sta nell'ombra ad aspettare che lei abbia un momento debole...




John Mayer ne ha dato una sua versione dal vivo. Eccola, con il testo della canzone in impressione:




E questa è la cover, alquanto eterea, che ne fa la bella attrice e cantautrice (anche lei) americana Kelley Jakle:





" Free Falling "
          (Tom Petty)

She's a good girl, loves her mam a
Loves Jesus and America too
She's a good girl, crazy 'bout Elvis
Loves horses and her boyfriend too

It's a long day living in Reseda
There's a freeway running through the yard
And I'm a bad boy cause I don't even miss her
I'm a bad boy for breaking her heart

refrain:
And I'm free, free falling
Yeah I'm free, free falling

All the vampires walking through the valley
Move west down Ventura Boulevard
And all the bad boys are standing in the shadows
A ll the good girls are home with broken hearts

refrain
Free falling, now I'm free falling, now I'm
Free falling, now I'm free falling, now I'm

I wanna glide down over Mulholland
I wanna write her name in the sky
Gonna free fall out into nothing
Gonna leave this world for a while


refrain

...*** 


Per finire, la splendida e di sicuro assai sentita versione di Casey McCauley, cantautrice di Princeton, Illinois. Notare l'ottimo lavoro alla chitarra:





27 feb 2016

Neil Young - 'Harvest' (completo)

Ecco, in tutto il suo splendore, questo capolavoro di 'The Lone'.



1. Out on the Weekend 0:00 2. Harvest 4:35 3. A Man Needs a Maid 7:48 4. Heart of Gold 11:52 5. Are You Ready for the Country? 14:57 6. Old Man 18:23 7. There's a World 21:48 8. Alabama 24:47 9. The Needle and the Damage Done 28:49 10. Words (Between the Lines of Age) 30:53



  • Neil Young — acoustic guitarelectric guitarpianoharmonicalead vocals
  • Kenny Buttrey — drums
  • Tim Drummond — bass
  • Ben Keith — pedal steel guitar
  • Jack Nitzsche — piano, lap steel guitar, arrangements on "A Man Needs A Maid" and "There's A World"
  • John Harris — piano on "Harvest"
  • Teddy Irwin — second acoustic guitar on "Heart of Gold"
  • James McMahon — piano on "Old Man"
  • James Taylor — banjo guitar, backing vocals on "Heart of Gold" and "Old Man"
  • Linda Ronstadt — backing vocals on "Heart of Gold" and "Old Man"
  • David Crosby — backing vocals on "Are You Ready for the Country?" and "Alabama"
  • Stephen Stills — backing vocals on "Alabama" and "Words"
  • Graham Nash — backing vocals on "Are You Ready for the Country?" and "Words"
  • London Symphony Orchestra — orchestrations on "A Man Needs A Maid" and "There's A World"


29 set 2015

Brano del giorno: "Heart With No Companion"

... di Leonard Cohen - cover version di Niall Connolly




"Heart With No Companion"

I greet you from the other side 
Of sorrow and despair 
With a love so vast and shattered 
It will reach you everywhere 
And I sing this for the captain 
Whose ship has not been built 
For the mother in confusion 
Her cradle still unfilled 

For the heart with no companion 
For the soul without a king 
For the prima ballerina 
Who cannot dance to anything 

Through the days of shame that are coming 
Through the nights of wild distress 
Tho' your promise count for nothing 
You must keep it nonetheless 

You must keep it for the captain 
Whose ship has not been built 
For the mother in confusion 
Her cradle still unfilled 

For the heart with no companion ... 

I greet you from the other side ...

*******


La versione migliore rimane ovviamente quella cantata dallo stesso Maestro nel suo fantastico album Various Positions:





5 apr 2015

Brano del giorno: "Country Girl"

... di Neil Young

Dall'album Deja Vú (Crosby, Stills, Nash & Young).






Il sentimento hippy è ancora presente in molti giovani di oggi...

Déjà vu uscì all'inizio del 1970, quando la stagione hippy era al tramonto. E infatti, appena un anno dopo, David Crosby avrebbe pubblicato l'album If I Could Only Remember My Name, che fu una sorta di addio all'estate dei fiori, caratterizzata dal motto "Peace & Love" ma anche da droghe sempre più pesanti.

                                  Neil Young fotografato da Graham Nash nella casa di Stephen Stills (1970)


Crosby, Stills e Nash avevano esordito nel 1969 con un album il cui titolo era proprio questo - Crosby, Stills & Nash - e, anche dietro consiglio del loro manager, avevano assoldato Neil Young perché costui, "The Loner", impreziosisse la loro performance nei richiestissimi concerti dal vivo. Solo che Neil non era un musicista d'appoggio: era un mattatore lui stesso, come già ben sapeva Stephen Stills, che aveva trascorso con lui due anni nei Buffalo Springfield. 

Nonostante qualche dubbio iniziale, Neil Young non solo si inserì maledettamente bene nel supergruppo (anche vocalmente, dopo che Graham Nash, fanatico del canto armonico, ebbe testato l'alchimia delle ugole), ma anche il suo apporto come autore fu decisivo per il lancio interplanetario del marchio CSNY. (O, se volete, CSN & Y).




"Country Girl", scritta da Neil, è in pratica composta da tre sezioni:
  • a) "Whisky Boot Hill"
  • b) "Down, Down, Down"
  • c) "Country Girl (I Think You're Pretty)"


Country Girl

Winding paths through tables and grass
First fall was new
Now watch the Summer pass
So close to you

Too late to keep the change
Too late to pay
No time to stay the same
Too young to leave

No pass out sign on the door set me thinking
Are waitresses paying the price of their winking
While stars sit at bars and decide what they're drinking
They stop by to die because it's faster than sinking

Too late to keep the change
Too late to pay
No time to stay the same
Too late to keep the change
Too late to pay
No time to stay the same
Too young to leave

Find out that now was the answer to answers
That you gave later
She did the things that we both did before now
But who forgave her?

If I could stand to see her crying
I would tell her not to care
When she learns of all your lying
Will she join you there?

Country girl I think you're pretty
Got to make you understand
Have no lovers in the city
Let me be your country man
Got to make you understand
Got to make you understand
Country girl ...


22 mar 2015

Brano del giorno: "Mother Earth"

... di Neil Young

Cantata al Farm Aid di Louisville, Kentucky, del 1. ottobre 1995.

Il Farm Aid è un'iniziativa nata nel 1985 da Willie Nelson, Neil Young e John Mellencamp per protestare contro la disertificazione delle campagne americane e per ricordare alla nazione quant'è utile e giusto comprare i prodotti direttamente dai contadini. Nel 2001 un altro celebre musicista, Dave Matthews, si è unito a Young & Co.





Oh, Mother Earth,
With your fields of green
Once more laid down
by the hungry hand
How long can you
give and not receive
And feed this world
ruled by greed
And feed this world
ruled by greed.

Oh, ball of fire
In the summer sky
Your healing light,
your parade of days
Are they betrayed
by the men of power
Who hold this world
in their changing hands
They hold the world
in their changing hands.

Oh, freedom land
Can you let this go
Down to the streets
where the numbers grow
Respect Mother Earth
and her giving ways
Or trade away
our children's days
Or trade away
our children's days.

Respect Mother Earth
and her giving ways
Or trade away
our children's days.

27 set 2014

Brano del giorno: "Forever Young"

"Forever Young" apparve per la prima volta, in due versioni differenti, sull'album di Dylan del 1974  Planet Waves.

Qui performata dal vivo in The Last Waltz (Bob Dylan & The Band), concerto tenutosi nel Thanksgiving Day del 1976 (25 novembre)


Nell'interpretazione di Eddie Vedder (Pearl Jam)


Un regalo del produttore Kevin Shirley a sua moglie. Interpreti della canzone: Joe Bonamassa, Beth Hart, Blondie Chaplin, Sandi Thom e Doug Henthorn


Recitata/cantata da Pete Seeger


La cover version (alquanto poppeggiante, più tipicamente Anni Ottanta che Anni Novanta) dei Pretenders

La cover, riuscitissima, di The Pistoleros


E questo è il bravissimo Sean Sonego in un arrangiamento particolare di "Forever Young". Da brividi!




"Forever Young"

May God bless and keep you always
May your wishes all come true
May you always do for others
And let others do for you
May you build a ladder to the stars
And climb on every rung
May you stay forever young
Forever young, forever young
May you stay forever young.

May you grow up to be righteous
May you grow up to be true
May you always know the truth
And see the lights surrounding you
May you always be courageous
Stand upright and be strong
May you stay forever young
Forever young, forever young
May you stay forever young.

May your hands always be busy
May your feet always be swift
May you have a strong foundation
When the winds of changes shift
May your heart always be joyful
And may your song always be sung
May you stay forever young
Forever young, forever young
May you stay forever young.

9 feb 2014

Rust Radio!


Tutti i concerti e le 'gig' di Neil Young, con o senza i Crazy Horse, in streaming gratuito.


http://www.rustradio.org



Dagli Anni 60 a... ieri.

Segui su Twitter: https://twitter.com/rustradio



2 nov 2013

Tony Joe White

Ha superato la soglia dei 70 anni Tony Joe White ma è sempre instancabile. Eccolo con un suo nuovo album. Il titolo: Hoodoo.


Il bianco bluesman della Louisiana e la sua band ci presentano 9 brani gustosi come whisky pregiato. La classe e la brillantezza delle sue canzoni collocano White in cima agli interpreti del Delta Blues e lo confermano come il re dello swamp rock (il "rock delle paludi"; ma alcuni dicono anche swamp blues, che è forse un termine più appropriato). Non per niente il nomignolo di Tony Joe White è "The Swamp Fox"...



E' uno dei migliori chitarristi degli ultimi cinquant'anni (è dentro al business dagli Anni Sessanta) ed è dotato di una voce "nera" e abbastanza piacevole da convincere anche i cultori del blues più puro; meglio ancora oggi, visto che nel suo modo di comporre e di suonare è subentrata una certa routine e visto che la sua voce è stagionata al punto giusto. 
Nella musica di White si mescolano ora elementi di boogie, ora atmosfere da AOR (album oriented rock o adult oriented rock: una versione di rock "radio-friendly")... ma alla fine è sempre il blues ad averla vinta, e certe volte - parola mia - sembra di sentire il buon, vecchio Johnny Lee Hooker.





Il suo "Soul Francisco", del 1968, fu una hit, così come - un anno dopo - "Polk Salad Annie". Sono le canzoni di Tony Joe White più "coverate" in assoluto insieme a "Steamy Windows" (portata al successo dalla Tina Turner prima maniera), e molti le conoscono e non sanno che le ha scritte lui.
In Hoodoo questo artista conferma di essere una garanzia di qualità. Il Southern-country-rock si sposa allo swamp e al blues-rock senza che lui e i suoi fidi debbano mai alzare troppo i toni. C'è anche un'evidente spontaneità nei brani, che è una delle caratteristiche di Tony Joe White e che bene si addice al tipo di musica che lui fa. Nonostante la rilassatezza delle esecuzioni (la narrazione fila liscia come una lucertola nella Death Valley), il suono striscia sotto la pelle dell'ascoltatore, supportato dai testi evocativi ed emozionali.



Ai più giovani che vogliano avvicinarsi al blues-rock propongo questo e tutti gli altri album di Tony Joe White. Mettete su la sua musica, chiudete gli occhi e... verrete trasportati nel profondo Sud degli States, seduti al bancone di una lurida birreria mentre fuori picchia un sole che spacca le pietre.






Tony Joe White, l'uomo dal "baritono scuro", crebbe insieme a sei fratelli in un fattoria su un campo di cotone a Oak Grove, Louisiana. Quando aveva sedici anni, ascoltò un album di Lightnin' Hopkins che Charles, suo fratello maggiore, aveva portato a casa, e, sempre da Charles, iniziò a prendere lezioni di chitarra.
Formò ben presto il suo primo gruppo, Tony White & His Combo, e nel 1964, a vent'anni, lui e i suoi due amici di avventura (Robert McGuffie e Jim Griffith) vennero scritturati da un nightclub di Kingsville, Texas. Da lì ebbe inizio la carriera professionistica del Nostro. I suoi nuovi gruppi si chiamarono Tony Joe and the Mojos e Tony's Twilights, con i quali girò un po' tutto il Sud, suonando in innumerevoli piccoli locali, prima di decidersi a comporre le proprie canzoni e dare la stura alla carriera solista.


Nel 1967 firmò un contratto con la Monument Records, i cui studi erano siti alla periferia di Nashville. "Polk Salad Annie" ci mise un bel po' prima di diventare un successo, così come le altre sue canzoni del primissimo periodo; ma lo divennero, infine, e, almeno tra gli esperti del settore, il nome di Tony Joe White acquisì una certa popolarità. Nel 1973 il cantautore venne chiamato a contribuire alle celebri registrazioni di Memphis del grande Jerry Lee Lewis. Quelle sessions videro riuniti gli originali Booker T. & the M.G.'s (Steve Cropper, Donald "Duck" Dunn e il batterista Alan Jackson Jr.) e fecero registrare la presenza di Carl Perkins, Mark Lindsay (dei Paul Revere & the Riders) e Wayne Jackson e The Memphis Horns. Un passo importante, dunque, nella carriera di Tony Joe White.
... che passò a produrre l'album di Tina Turner Foreign Affairs, di cui scrisse anche quattro canzoni ("Steamy Windows" fu una di esse). Come risultato, il suo nuovo manager divenne Roger Davies (lo stesso di Tina Turner) e il contratto con l'etichetta Polydor fruttò uno degli LP di Tony Joe White di maggior successo: Closer To The Truth.
Intanto le sue canzoni venivano rese celebri da molti cantanti allora in auge o destinati a rimanerlo per l'eternità: Brook Benton ("Rainy Night In Georgia"), Elvis Presley, Ray Charles, Roy Orbison, Dusty Springfield, Etta James... Altri si univano a lui come "guests": Eric Clapton, Mark Knopfler, Michael McDonald, Waylon Jennings e (nel suo album di duetti con le eroine del cantautorato americano) Emmylou Harris, Lucinda Williams, Shelby Lynne.
"The Swamp Fox", finalmente, non era e non è più il perfetto sconosciuto di una volta.





Per godere appieno della grandezza di questo artista, vi consiglio Collected, un triplo CD con ben 54 tracce. Si va da "Rainy Night in Georgia", "Soul Francisco" e "Polky Salad Annie", attraverso "Steamy Windows" fino a "Did Somebody Make A Fool Out Of You" (insieme a Eric Clapton) e "Louvelda" (con l'ormai copianto J.J. Cale). Collected contiene inoltre un libretto con una biografia abbastanza completa di Tony Joe White.