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22 dic 2025

Migliori album di Rock Progressivo Italiano (èra classica)

  Scopri l'intruso (presunto)!

Ovviamente Non esiste un unico "miglior" album di R.P.I. (rock progressivo italiano), ma alcuni titoli sono universalmente riconosciuti come capolavori certi. Tra di essi spiccano 'Zarathustra' (Museo Rosenbach), 'Ys' (Balletto di Bronzo), 'Banco del Mutuo Soccorso' (Banco), 'Storia di un minuto' (PFM) e 'Arbeit Macht Frei' (Area), che rappresentano l'apice creativo e la varietà stilistica del genere negli anni '70. E in più (udite, udite!) dischi come 'Anima Latina' di Lucio Battisti, che esplorano territori più sperimentali. 




                       I Capolavori Fondamentali (Anni '70)
              Spesso citati nelle classifiche dei critici e degli appassionati:


       Museo Rosenbach - 'Zarathustra' (1973): Un'opera epica e sinfonica, considerata un vertice del prog italiano.
     Balletto di Bronzo - 'Ys' (1972): Complesso, oscuro e virtuosistico, con una forte impronta teatrale.
    Banco del Mutuo Soccorso - 'Banco del Mutuo Soccorso' (1972): Un esordio potente, ricco di melodie e strumentazioni classicheggianti.
      Premiata Forneria Marconi (PFM) - 'Storia di un minuto' (1972): Il loro primo disco, un classico del prog sinfonico e melodico.
    Area - 'Arbeit Macht Frei' (1973): Un approccio più jazz-rock, politicamente impegnato e innovativo. Gli stessi Area hanno più volte affermato di non sentirsi affatto appartenenti all'ambito prog rock...
    Osanna - 'Palepoli' (1973): Concept album ispirato alla Napoli storica, con sonorità uniche.
      Le Orme - 'Collage' (1971) / 'Uomo di pezza' (1972) / 'Felona e Sorona' (1973): Gruppo iconico con dischi che spaziano dal sinfonico al più sperimentale. 
    New Trolls - 'Concerto Grosso per i New Trolls' (1971): Rock sinfonico progressivo, sì; album piacevolissimo, che ci restituisce effluvi classici o ad ogni modo classicheggianti.





                      Menzioni d'Onore

  Lucio Battisti - 'Anima Latina' (1974): Opera di rottura che fonde prog, sperimentazione e ritmi etnici, molto amato da alcuni pur essendo diverso dal prog classico.
     Metamorfosi - 'Inferno' (1973): Concept album potente e sinfonico, ispirato alla Divina Commedia.
     Biglietto per l'Inferno - 'Biglietto per l'Inferno' (1974): Ruvido e potente, con doppie tastiere.
        Jumbo - 'DNA' (1972): Concept album di grande impatto. 




La scelta dipende molto dai gusti personali, ovvio - tuttavia, questi dischi rappresentano il meglio che il rock progressivo italiano ha da offrire. 

11 ago 2025

Quando la Premiata Forneria Marconi "went English"

 

 San Francisco, 1975

(Questa e quella sottostante sono foto tratte dal sito della Esoteric Records: https://www.esotericrecordings.com/manticore.html)

P.F.M. - Chocolate Kings
(1975; Bernardo Lanzetti alla voce)
Cronologia di quegli anni
1973 Esce Photos of Ghosts, primo album per il mercato internazionale con il brano "Per un amico", una nuova versione di "È festa", di "Celebration" e il brano strumentale "Old rain". La Premiata viene scritturata dalla Manticore, etichetta inglese fondata da Emerson, Lake & Palmer. I testi e la produzione del disco sono di Peter Sinfield, paroliere-poeta dei King Crimson.
Per tutto il ’73 fino all’inizio del ’74, la P.F.M. è in tournée in Italia e in Gran Bretagna. In Europa suona con i Ten Years After di Alvin Lee.
Photos of Ghosts entra nelle classifiche americane di “Billboard” e ottiene il premio della critica giapponese quale miglior album dell’anno. P.F.M. raggiunge grandi risultati nel pop poll della celebre rivista 'Melody Maker', conquistando il secondo posto nelle “Brightest Hopes”, davanti a Supertramp e Eagles.
1974 Esce L’isola di niente nella versione italiana e The World Became The World con i testi di Sinfield. È il primo disco con il nuovo bassista: Jean Patrick Djivas (ex Area), che sostituisce Giorgio Piazza. Dopo il successo di Photos of Ghosts, la Manticore organizza il primo tour promozionale negli Stati Uniti per il lancio del secondo album.
The World Became The World è sicuramente più sofisticato dei precedenti e ricco di musica suggestiva che permetterà alla P.F.M. di ottenere grande successo durante il tour negli Stati Uniti a supporto di Poco, Santana, Beach Boys, Allman Bros, ZZ Top e molti altri.
Fu proprio durante questo tour che Mario Medius, direttore artistico della Manticore a New York, decise di registrare i concerti della band. Nasce così il primo live ufficiale della P.F.M.: Cook, edito in Italia con il titolo Live in U.S.A..
1975 Esce Chocolate Kings e nella formazione entra Bernardo Lanzetti come voce solista e seconda chitarra. P.F.M. parte per un tour in Giappone. I concerti di Tokyo, Osaka e Nagoya, festeggiati con la consegna del Disco d’Oro, sono un trionfo. Il calore e la partecipazione del pubblico giapponese rimane ancora oggi uno dei momenti più intensi della loro attività. Subito dopo volano negli Stati Uniti per la quarta tournée che riscuote grandi consensi da parte del pubblico mentre la stampa critica l’ultimo LP per i testi non proprio filo-americani. Nel frattempo, Chocolate Kings entra tra i Top-Twenty degli album più venduti in Gran Bretagna, quasi a compensare la tiepida accoglienza del mercato stelle-e-strisce.
1976 PFM torna in Europa per la quarta tournée inglese. Memorabile la visita della Regina Madre durante le prove del concerto alla Royal Albert Hall. Al rientro in Italia, Mauro Pagani lascia il gruppo. Con la sua uscita si chiude un ciclo, per certi versi pionieristico, che li aveva portati a raggiungere traguardi impensabili. È tempo di cercare nuovi stimoli e spunti creativi.
1977 Esce Jet Lag, album più orientato al jazz-rock grazie anche all’apporto del nuovo violinista di altissimo livello, Gregory Bloch.
(......)




P.F.M. live in Nottingham, England, 1976 - "Alta Loma Five 'til Nine" / "William Tell Overture"
Nel 1976 la Premiata Forneria Marconi, sotto contratto internazionale con la Manticore di Emerson, Lake & Palmer, si esibì in una serie di date inglesi per promuovere Chocolate Kings: Nel 2010, la Esoteric Records tira fuori dagli archivi la registrazione di uno di quegli show, quello del primo maggio del 1976 presso l'Universita' di Nottingham.
Bernardo Lanzetti (voce), Flavio Premoli (tastiere e voce), Franco Mussida (chitarre e voce), Franz Di Cioccio (batteria, percussioni e voce), Mauro Pagani (violino e flauto) e Patrick Djivas (basso) sono gli splendidi protagonisti di una performance trascinante in cui i pezzi del nuovo album come la title track, "Paper Charms" e "Out Of The Roundabout" convivono con i classici quali "Celebration" ("E' festa") e "La carrozza di Hans" (in una versione decisamente estesa), con "Four Holes In The Ground" ("La luna nuova") dal precedente The World Became The World, con un assolo di chitarra acustica di Mussida e con le belle improvvisazioni prog fusion di "Alta Loma Five 'Til Nine" legata in coda allo show alla overture del "Guglielmo Tell" di Rossini. [Negozio di dischi online 'Papermoon': https://www.papmoon.com/pfm-celebration-live-in...]
Il concerto è riprodotto integralmente su doppio CD arricchito da esaurienti note di copertina.




** Sull'altare della musica mondiale **


----> P.F.M. - "Celebration", live 1980 alla TV svizzera-italiana.
Senza più Flavio Premoli alle tastiere, che, stanco della vita 'on the road', aveva lasciato il gruppo proprio quell'anno.
I componenti:
Walter Calloni (batteria). Franco Mussida (chitarra). Franz di Cioccio (voce, batteria, percussioni). Patrick Djivas (basso). Lucio Fabbri (tastiere e violino). Franco Mussida (chitarra, voce).
Tutti loro polistrumentisti; musicisti immensi.

22 mar 2025

Tornano i Wilson Project! Album: 'Atto Primo'

Il gruppo di Acqui Terme (AL) ha realizzato l'album Atto Primo - già uscito in copia fisica il 14 marzo e che sarà disponibile in digitale il 28 marzo. 
    [Ma.Ra.Cash Records]




     Cos'è Atto Primo?
Si tratta di un omaggio all'opera lirica. Ciascuno dei brani è dedicato ad una diversa opera. 
In questo che è il loro secondo full-lenght, la band mescola sonorità del rock progressivo Anni '70 ad altre moderne, tipiche del neoprog - e oltre!






    "Bolshoi" su Youtube. 
   

 Piccolo excursus biografico 

     Chi sono?
Quattro straordinari musicisti amanti del progressive rock italiano e internazionale - nonché della musica "che conta davvero" -, con la particolarità di una riconoscibilissima voce solista femminile (la brava e bella Annalisa Ghiazza). Hanno sviluppato ben presto uno stile che fonde tradizione e innovazione, inizialmente studiando ed eseguendo brani tratti dai primi album della PFM - una delle loro maggiori influenze, insieme al Banco Del Mutuo Soccorso.

 Annalisa Ghiazza sulla copertina di un suo 'single'


La conoscenza della musica della Premiata li ha portati a esibirsi con Giorgio "Fico" Piazza (ex bassista della storica band). Con il tempo, hanno abbracciato anche le sonorità del rock progressivo britannico, eseguendo dal vivo cover dei Genesis e degli ELP - altre due principali influenze del loro recente lavoro.
In seguito hanno aperto i concerti di importanti e conosciutissimi brand progressive italiani come New Trolls (nel 2022 e nel 2024), Le Orme (2024, durante l'ultimo spettacolo del loro tour) e per gli Osanna (2024).
Nel settembre 2022 hanno vinto il Premio della Critica al 'PEM Festival', con menzione speciale della direzione artistica. Nel marzo 2023 hanno vinto il concorso 'Intervallo... Prog' e nel settembre 2023 hanno suonato come gruppo di apertura al prestigioso '2Days Prog + 1' di Veruno.



     Pubblicazioni
Nel luglio 2022 hanno dato alle stampe l'album di debutto Il viaggio da farsi  (distribuito da Ma.Ra.Cash Records; leggi le recensioni su 'Prog Archives' e/o ascolta l'album su Bandcamp), 'concept' che racconta di un viaggio su Marte e delle emozioni contrastanti di una donna che lascia la Terra alla ricerca di un nuovo inizio, esplorando il confine tra realtà e illusione.


Il loro secondo output, Atto Primo (Ma.Ra.Cash Records, marzo 2025), rielabora la teatralità e l’intensità emotiva dell'opera lirica attraverso il linguaggio del rock progressivo. Vengono in questo lavoro sfruttate, in chiave rock e senza pathos, le possibilità drammatiche del teatro musicale, trasponendone le atmosfere e la profondità nella realtà odierna. 



Apprendiamo, dal comunicato ufficiale, che l'album si offre
 
"non solo come dedica", ma vuole "restituire l'originaria teatralità in una nuova veste. Le sonorità e le libertà espressive del rock progressivo si intrecciano con le atmosfere drammatiche e le tensioni emotive del teatro musicale, costruendo un mondo sonoro in cui parole e musica si muovono in simbiosi."

                    "Il sipario si alza. La storia ha inizio."



   Atto Primo - Tracks Listing
1. "Ouverture" (2:52)
2. "Taiji" (9:47)
3. "Bolshoi" (6:04)
4. "Ragnarok" (12:50)
5. "Nihonga" (5:49)
6. "Duat" (13:43)

      Total Time 50:05

Line-up 
- Stefano Rapetti: bass guitar, vocals
- Annalisa Ghiazza: vocals, aerophone
- Andrea Protopapa: keyboards, vocals
- Mattia Pastorino: drums, vocals

 

ANNUNCIO

     Il 29 marzo i Wilson Project saranno - come "opening act" degli Arcansiel - a Cusano Milanino (MI), circolo Agorà.






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22 ott 2024

Quanah Parker - 'Nel Castello delle Fate'

Un'affascinante fiaba prog


Ispirazione e profondità caratterizzano gli album dei Quanah Parker. Anche Nel Castello delle Fate ha potenzialità di successo grazie a musica non ostica ma accessibile, raffinata, ben suonata.

L’idea del concept e le sue musiche sono di Riccardo Scivales, i testi di Meghi Moschino. Arrangiamenti: Quanah Parker.
Scivales Music SM007. Distribuzione internazionale: MaRaCash Records.

L'opera racconta con una sorta di allegoria un percorso catartico, in un teatro ristretto ma con linguaggio planetario. Scivales e i Quanah Parker usano gli stilemi del progressive rock, però con un'apertura crossover necessaria dati i tempi. Se è caduto il Muro di Berlino, non c’è da meravigliarsi che cadano anche gli steccati tra scene e generi musicali...


Protagonista del concept è un uomo che si è smarrito e giunge a un misterioso castello abitato da avvenenti Dame Fatate. Dapprima spaventate per la nuova presenza, esse fuggono e si disperdono su per lo scalone del castello, per poi invitare l'uomo ognuna nella propria stanza e sedurlo con la loro Bellezza ed Arti Magiche.

«Vagando ferita per strade sconosciute, l’Anima si imbatté magicamente in un Castello Fatato. Luci, voci e suoni magnetici lo abitavano. Era giunto il momento di varcare quella soglia... “Entra, e i tuoi mali guarirò... In ogni stanza c'è la speranza, segui l'istinto che è in te: troverai braccia che ti cullano e ti poseranno in alto, dove la leggerezza ti permetterà di spiccare il volo. E poi, con il Magico Carillon, dipingerai la tela dei tuoi sogni. Le Fate ti aspettano.”» 
 


Foto di Francesca Barriviera. Tante altre le troverete nel booklet del CD.


Ascoltiamo l'opera passo dopo passo.
Dopo l'ingresso, veniamo introdotti in un'atmosfera intrigante. Ben presto ci rendiamo conto che non siamo in ambito ostile. Il contesto ci incuriosisce. Vediamo una mano che si tende attraverso il velo: non è minacciosa ma vuole accompagnarci a un luogo, a un punto d'arrivo riservato a noi.
Procediamo tra buon rock "teso" (sostenuto ma non hard) e arie magiche. L'incanto della voce, delle voci, con i loro echi e richiami del passato parlano e cantano di occulto, ma è magia bianca, nulla di cui temere. Levitiamo tra  carillon e gocce di cristallo, inebriandoci alla bellezza dell'ignoto.
Tutto ciò non è fine a se stesso e ha un significato doppio. Il CD ci racconta di un'avventura che ha a che fare con la Guarigione, nel vero senso della parola: Riccardo Scivales, colpito dal Covid, ha dovuto a lungo lottare contro le conseguenze della malattia. E cosa ti può guarire? La Musica; soprattutto se il dono ti viene recato dalle mani di una Donna.


La line-up della band vede, accanto a Scivales, a Pirrotta, a Ongaro e a Simeoni, la splendida vocalist Meghi Moschino. E come ospite speciale c’è anche una figlia di Riccardo, Martina.



  - Riccardo Scivales: tastiere
  - Meghi Moschino: voce, assorted percussion
  - Giovanni Pirrotta: chitarre
  - Alessandro Simeoni: basso elettrico
  - Paolo Ongaro: batteria

        Special Guest 
  - Martina Scivales: voci aggiuntive e improvvisazione al piano in "Giochi di Fate al Piano"


                        Disponibile su    Ma.Ra.Cash Store



Meghi Moschino (che è anche insegnante di canto): oltre ad essere la cantante dei Quanah Parker, forma, insieme a Riccardo Scivales, il duo Magico Carillon.


Alla fine del viaggio il protagonista si sente un  uomo nuovo; esce dal Castello e si ritrova bambino a camminare tra l’erba alta di un meraviglioso prato luminoso, dove sua madre lo attende e lo prende per mano.

   

Il CD è uscito per le edizioni Scivales Music (numero di catalogo SM007). Si può ordinare sia scrivendo a riccardo.scivales@gmail.com (15 euro + spese spedizione e tasse) che al suo distributore mondiale Ma.Ra.Cash Records. 



La nostra prima reazione:

"Sono senza parole. Pensando al tema, mi dicevo (a priori) che forse oggi il 'pubblico' (d'accordo, è un concetto astratto, in fondo) ha bisogno di altro, testi realistici ecc. Ma già fin dalle prime battute sono stato avviluppato dalle atmosfere e peraltro con questi suoni maturi, avanzati, e con questa voce solista ammaliante, non c'è da poter rimanere indifferenti. Grandissimo prog rock, rock sinfonico di alto livello."


   

Da notare che i brani sono stati composti nella maggior parte  già nel 2021 e sono pure stati suonati con successo in vari concerti dei Quanah (e del Magico Carillon di Meghi e Riccardo). 
L'annuncio per un nuovo album era stato dato già un paio di anni fa. Poi la pandemia con i suoi lockdown - insieme ad altri fattori - hanno rallentato la realizzazione su disco. 
E finalmente... Rinascita e gioia!


***


LINK


             Web: www.quanahparker.it         
                      www.facebook.com/parker.quanah.7         
                      www.riccardoscivales.com

Contatti: Riccardo Scivales         
  • Cell.: 338-3178693              
  • Email: riccardo.scivales@gmail.com











20 ott 2024

Le più famose "lucciole" del prog italiano

Indubbiamente un pezzetto di storia della vera musica italiana


"È strano sai / avere tanta voglia di correre / e muover piano i passi / per non sciupare l'attimo di libertà..."



Una creatura angiolesca, affranta e disperata in posizione fetale al cospetto del gelido oceano: la copertina di Forse le lucciole non si amano più, album di debutto (1977) della Locanda Delle Fate, ne rispecchia bene il contenuto.


L'opera partorita dal gruppo astigiano è l’istantanea sonora di una generazione - quella cresciuta tra gli Anni '60 e '70 - perduta tra ideali martoriati e sogni infranti. Le tracce sono tenute insieme dal filo rosso della memoria di una persona vecchia che guarda alla sua gioventù. Ma il disco è anche una riflessione, velata ma non troppo, sulle vicende sociopolitiche che hanno coinvolto i ventenni di allora.

Musicalmente, Forse le lucciole non si amano più ci offre un connubio tra il progressive inglese (Jethro Tull, Genesis) e quanto di migliore era emerso fino a quel momento nella scena italiana.


"Il canto di un vecchio... / ubriaco e scontento, / disinfetta le ansie, / che straripano già..."



  - Leonardo Sasso: voce

  - Ezio Vevey: chitarra solista, voce

  - Luciano Boero: basso, hammond

  - Giorgio Gardino: batteria, vibrafono

  - Alberto Gaviglio: flauto, chitarre, voce

  - Michele Conta: pianoforte, tastiere

  - Oscar Mazzoglio: tastiere



        Lato A

"A volte un istante di quiete" 6:31

"Forse le lucciole non si amano più " 9:48

"Profumo di colla bianca" 8:25


         Lato B

"Cercando un nuovo confine" 6:41

"Sogno di Estunno" 4:41

"Non chiudere a chiave le stelle" 3:34

"Vendesi saggezza" 9:37


Traccia bonus vers. CD (1995)

"New York" 4:35




L'LP della Locanda delle Fate è un mix di poesia e melodie che ci fanno viaggiare tra passato, presente e futuro della nostra vita. Fantastico e reale nel contempo. Brani come la title track (senza dubbio una delle più emozionanti canzoni prog), come "Sogno di Estunno" e soprattutto "Vendesi saggezza", dopo tutti questi decenni fanno ancora venire la lacrimuccia!

Venne pubblicato alla fine del glorioso periodo del prog italiano (Le Orme, Balletto di Bronzo, Rovescio della Medaglia, Metamorfosi, Banco, P.F.M., giusto per citarne qualcuno). E fu, allora, quasi snobbato. E ciò nonostante un concerto mandato in onda dalla RAI nello stesso anno. (La RAI ha nei propri cassetti delle vere perle dei gruppi prog [pop] italiani, però se le tiene strette, trasmettendo invece perlopiù immondizia musicale.)
Il progressive comunque non era affatto morto: sempre nel 1977 uscivano Anto/Logicamente degli Area, Rain Dances dei Camel, il primo di Peter Gabriel e Seconds Out dei Genesis, The Quiet Zone dei Van der Graaf Generator, Going for the One degli Yes, Jet Lag della P.F.M., Come un'Ultima Cena del Banco e Storia e Leggenda delle Orme. Ce n'era quindi, ancora, di prog rock! L'opera prima della Locanda non venne troppo pubblicizzata e fu riscoperta soltanto dopo. Il disco è ben suonato e con degli arrangiamenti studiatamente "contorti", come si confaceva al prog classico degli anni '70, ma alquanto orecchiabili e di facile assimilazione. 


 

 Foto dell'ultimo concerto (o di uno degli ultimi) di questa band che è "Big in Japan"

La Locanda delle Fate su BTF: Lucciole per sempre,  (CD + DVD + 64 pages book) in offerta! 


6 ott 2024

Dopo la catastrofe: gli Alphataurus

Buona Domenica da Topolàin!

Che cosa ne pensate del nuovo album degli Alphataurus, 2084: Viaggio nel Nulla?



Ascoltarlo è come guardare un film o leggere un romanzo distopico. La storia del 'concept' dunque regge!

Lo storico gruppo milanese ha festeggiato la nuova, attesissima uscita anche inaugurando/rinnovando la sua homepage: https://alphataurus.it/

Formazione attuale
    • Pietro Pellegrini (membro fondatore): Hammond, sintetizzatore
    • Franco Giaffreda: voce solista, chitarra
    • Andrea Guizzetti: pianoforte, tastiere, voce
    • Diego Mariani: batteria, percussioni, voce
    • Tony Alemanno: basso, voce

     Hanno suonato nell'album:
                Guido Wassermann: chitarre elettriche e acustiche, synth, campionatore e cori
                Pietro Pellegrini: organo Hammond, synth e campionatore
                Franco Giaffreda: voce, chitarra elettrica, chitarra acustica, flauto
               Andrea Guizzetti: pianoforte, synth, cori
                Diego Mariani: batteria, glockenspiel, cori
                Tony Alemanno: basso

Mi interessa sentire il vostro parere sulla parte musicale di 2084: Viaggio nel Nulla. Scrivete i commenti sotto questo post!
Ascoltate/ordinate 2084... su Bandcamp ! (click!)


L'album su La Feltrinelli 



La storia degli Alphataurus su Wikipedia.it

Gli Alphataurus su 'Prog Archives'

La band "personalmente" su Facebook