29 ago 2026

Mëkanïk Dëstruktïẁ Kömmandöh (i Magma e lo zeuhl)

Mëkanïk Dëstruktïẁ Kömmandöh
(#zeuhl)

Magma, ovvero: la grande, interminabile 'space opera' che parla della civiltà Kobaïa, in un futuro lontano svariati secoli.
Dalla fine degli anni Sessata in poi, l'unica figura costante dei francesi Magma è rimasta la figura di Christian Vander, il batterista. 


L'intera saga prende avvio con il primo album (un doppio LP dal titolo Magma) e da lì la storia si evolve, così come il suono. Inizia così: i visitatori terrestri di Kobaïa, mentre vanno osservando la società pacifica e solidale dei Kobaïans, si lamentano della decadenza geopolitica e climatica del proprio pianeta. Già nel secondo album, 1001 Centigrades, una delegazione di rappresentanti del moderno mondo scende sulla Terra, per cercare di impiantarvi la loro filosofia positiva, ma, come c'è da attendersi, non vengono accolti affatto bene...
E così via, di passo in passo fino a Merci, del 1984, album cantato in francese e in inglese, con un paio di tracce cantate in "kobaïano", l'idioma inventato dai Magma. (Trattasi di un miscuglio di sillabe e pezzi di frasi in tedesco e slavo e, a quanto pare, cantati al contrario.)





Merci è il capitolo finale. E già parte il nuovo progetto musicale di Christian Vander, Offering (https://www.progarchives.com/artist.asp?id=2719), che si muove ulteriormente in direzione jazz (John Coltrane la grande figura ispiratrice).
In questo periodo nasce anche il trio jazz di Vander, insieme a ulteriori suoi progetti fusion (uno si chiama proprio Fusion, l'altro Alien). 




Tra la metà e la fine degli Anni '90, Vander ha ricostituito i Magma con una nuova formazione, rimasta stabile negli ultimi anni (e almeno questa è una novità). I Magma hanno continuato ad esibirsi dal vivo e hanno registrato due album: K.A. ed Emehnteht-Re. Contengono perlopiù composizioni che Vander aveva iniziato a scrivere negli anni '70, ma che fino a quel momento non aveva ritenuto sufficientemente complete da poter essere presentate al pubblico.


[Zeuhl? Cos'è?

Trattasi di un sottogenere del rock progressivo nato in Francia alla fine degli anni '60.
Il termine deriva dalla parola "Zeuhl" che, nella lingua immaginaria Kobaïan, significa "celestiale" o "forza cosmica".]