30 gen 2015

Opeth - 'Pale Communion' (album intero)




Opeth a noi di Topolàin interessa dalla metà degli Anni Duemila circa, ovvero da quando il suo fondatore, Mikael Åkerfeld, scoprì il prog e il folk rock.
Con Pale Communion (2014), la band svedese ha fatto un gran balzo in avanti, rifiutando di continuare a cavalcare le monotone praterie dell'heavy e del metal per sorvolare invece un paesaggio più vario e anche più carico dei segni di un ieri musicale (sociale, mistico addirittura...) non scevro di particelle di storicità ben riconoscibili dagli appassionati del rock in genere.

A parte "Voice of Treason" (40:03), tutte le tracce di questo album ci sono piaciute. Ecco la tracklist:
  1. 00:00 Eternal Rains Will Come
  2. 06:43 Cusp of Eternity
  3. 12:19 Moon Above, Sun Below
  4. 23:11 Elysian Woes
  5. 28:00 Goblin
  6. 32:32 River
  7. 40:03 Voice of Treason
  8. 48:00 Faith in Others

Ovviamente la scelta di passare a toni più "tranquilli" e narrativamente più profondi non poteva non causare dispute tra i seguaci del gruppo. Sul web ho letto commenti di questo tenore:

This is the WORST album.
Rest in piece Opeth you are DEAD.

ma anche altri che recitano:

Swedish band Opeth in their most progressive album ever.
'Pale Communion'. Probably their masterpiece!
https://www.youtube.com/watch?v=vSdO2gooWNE
#metal #prog  

Beh, si sa: i gusti son gusti... Di certo c'è che gli echi che si sentono qui (Deep Purple, Emerson Lake & Palmer...) e che erano stati splendidamente preannunciati in Heritage (2011), fanno battere più forte i cuori di chi è cresciuto con l'art rock degli Anni Settanta.





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