12 feb 2012

Whitney Houston (R.I.P.)

(9 agosto 1963 - 11 gennaio 2012)

La leggenda della soul music si è spenta all'età di 48 anni



La cantante Whitney Houston è morta ieri nella sua camera al Beverly Hilton, dove si trovava per prendere parte al 54simo Grammy Awards. Quincy Jones ha dichiarato di avere "il cuore spezzato" da quando ha appreso la notizia; molte stars dello spettacolo esprimono il loro dolore su Twitter.

La vita di "The Voice"

9 agosto 1963: Nasce a Newark (New Jersey) come Whitney Elizabeth Houston. Sua madre è Cissy Houston, nota cantante gospel che ha accompagnato anche Elvis Presley; suo padre è John Russell Houston Jr., manager di spettacoli.

1977: A soli 14 anni Whitney esordisce come corista nel single della Michael Zager Band "Life's a Party." Zager le offre un contratto discografico, ma Cissy, la madre, vuole che Whitney finisca dapprima gli studi.

1979: A 15 anni Whitney Houston collabora con la sua voce a un hit di Chaka Khan: "I'm Every Woman" — canzone che lei più tardi riproporrà con grande successo in una versione che verrà anche inserita nel sountrack di The Bodyguard.

1980: Whitney è richiestissima, non solo come cantante ma anche per la sua bellezza. Inizia a fare la modella e finisce sulla copertina di Seventeen (prima donna di colore a ricevere tale onore da quella rivista).

1983: Gerry Griffith, rappresentante della Arista Records, la segnala a Clive Davis, capo dell'etichetta discografica, e questi le propone un vantaggioso contratto. Inizia la carriera da diva di Whitney Houston.

14 febbraio 1985: Whitney debutta con un album che porta il suo nome. Il single "How Will I Know" va in vetta al Billboard e il video correlato fa conoscere la cantante anche al vasto pubblico giovanile di MTV.

1986: L'album di Whitney è al primo posto dell'hit parade - non solo in America -, vince un Grammy ed è dichiarato da Rolling Stone "Best Album of 1986".



Giugno 1987: Esce il secondo disco, intitolato semplicemente Whitney. L'anno dopo, la nuova star del soul e del rhythm and blues vince il suo secondo Grammy nella categoria Best Female Pop Vocal Performance per "I Wanna Dance With Somebody."

1989: Whitney incontra Bobby Brown, altro artista di rhythm and blues, durante una cerimonia per i Soul Train Music Awards. (I due si sposeranno nel 1992 e condurranno un matrimonio caratterizzato da liti spesso violente; la separazione ufficiale avverrà nel 2006.)

27 gennaio 1991: La Houston canta "The Star-Spangled Banner", l'inno americano, al Super Bowl. Un'interpretazione talmente ben riuscita che ne viene tratto un single. La canzone riesce a entrare nei primi 20 posti della classifica US Hot 100. Così, lei risulta essere la prima artista capace di trasformare il "National Anthem" in un successo pop.

18 luglio 1992: Whitney Houston sposa Bobby Brown, nonostante gli avvertimenti di amici e parenti.

1992: Whitney debutta al cinema in The Bodyguard. La pellicola incasserà oltre 120 milioni di dollari.

1993: Whitney Houston si imbarca per una tournée mondiale; nello stesso anno, dà alla luce Bobbi Kristina, figlia sua e di Bobby Brown.

2000: Si assommano le notizie strane sulla vita della cantante. Per esempio, viene beccata al Kona International Airport delle Hawaii mentre tenta di far passare attraverso i controlli una borsa piena di "erba"... Ma il 2000 è anche l'anno in cui riceve il premio BET alla carriera per il suo notevole contribuito alla musica afro-americana.

2002: Si sparge la notizia che Whitney Houston sia morta. Lei smentisce di persona tramite un'intervista televisiva concessa a Diane Sawyer, giornalista di ABC News. Ammette ad ogni modo di aver fatto abuso di alcool, marijuana, cocaina e medicinali vari. "Ora però il party è finito" annuncia.

Dicembre 2003: Bobby Brown, che anche in passato ha avuto guai con la giustizia, deve confrontarsi con l'accusa di usare violenza sulla consorte. Più tardi, la Houston dichiarerà che l'intera faccenda "è stata solo un malinteso".

Marzo 2004: La Houston entra in una clinica per persone schiave dell'alcool e della droga, ma ne uscirà dopo soli cinque giorni, incapace di sottostare a qualsivoglia disciplina.

Marzo 2005: Quasi esattamente un anno dopo, Whitney deve tornare in clinica per un ciclo di riabilitazione.

Ottobre 2006: Dopo 14 anni di un'unione costellata da episodi scandalosi, Whitney Houston decide di chiedere il divorzio da Bobby Brown. La sentenza verrà pronunciata sei mesi dopo a Orange County, California. La star del pop soul ottiene la custodia legale della figlia; ma Brown non ci sta e contesterà a lungo la decisione della corte.

2008: I guai della cantante proseguono: viene denunciata della madrigna, secondo la quale Whitney si sarebbe indebitamente appropriata di un milione di dollari, premio assicurativo del padre.

2010: La cantante tenta un ritorno sulle scene ma si fa notare per la scarsa forma. Molti suoi spettacoli verranno cancellati "per causa di malattia".

Maggio 2011: Terza visita della Houston in una clinica speciale; stavolta l'iscrizione nella lista dei pazienti è volontaria. Lei decide di seguire un programma di dissuefazione senza ricovero permanente, e dunque rimanendo per così dire ai domiciliari.


Ottobre 2011: Mentre è in procinto di recarsi in aereo a Detroit, Whitney Houston fa di nuovo le brighe; stavolta con un assistente di volo di Delta Airlines: sembra che la diva non voleva allacciarsi la cintura di sicurezza...

Il 2011 è proprio un brutto anno per Whitney Houston. Lei comunque torna a lavorare per il cinema ricoprendo un ruolo importante in Sparkle. Si tratta del rifacimento di un film del 1976 che narra le vicende - anche drammatiche - di un celebre gruppo canoro: The Supremes. L'ultimo giro di manovella è stato dato a novembre e Sparkle uscirà - preventivamente - nell'agosto 2012.

11 febbraio 2012: Whitney Houston è nella "Città degli Angeli" per i Grammy Awards; alle 15 e 55 la cantante viene dichiarata deceduta al Beverly Hilton Hotel dopo che si sono rivelati vani i diversi tentativi per rianimarla.


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