31 dic 2012

Van Morrison - 'Moondance', 1970 (album intero)



...Track listing

01) 00:00 "And It Stoned Me"
02) 04:33 "Moondance"
03) 09:08 "Crazy Love"
04) 11:43 "Caravan"
05) 16:41 "Into the Mystic"
06) 20:10 "Come Running"
07) 22:40 "These Dreams of You"
08) 26:31 "Brand New Day"
09) 31:38 "Everyone"
10) 35:11 "Glad Tidings"


Van Morrison - due 'live' di classe

 Con Van Morrison siamo sicuri di giocare in Serie A. It's Too Late To Stop Now, registrato dal vivo a Los Angeles e a Londra nell'estate del 1973 (al Troubadour di Los Angeles, al Civic di Santa Monica e nell'oggi amaramente rimpianto Rainbow Theatre della capitale britannica), racchiude in un doppio CD 18 brani, molti dello stesso Van Morrison, ma anche di Ray Charles, Bobby "Blue" Bland, Willie Dixon, Sam Cooke e altri.
Con la sua mistura di blues, jazz e rock souleggiante, l'artista irlandese di viaggi astrali ce ne ha fatti fare tanti, ma, nel volare, ci trasciniamo appresso zolle e filamenti di terra mai sterili, anzi pieni di quei corpuscoli organici che sono corollario necessario alla nostra esistenza. Su qualsiasi pianeta sbarcheremo, è la musica della strada, sempre fondamentalmente atavica, la nostra compagna fedele.
Vecchi "favourites" come "Into The Mystic" e "These Dreams Of You" assumono un ritmo originale e nuove dimensioni vocali, mentre pezzi come "I Believe To My Soul" sono perle mozzafiato del rhythm'n'blues. Le esecuzioni vengono impreziosite da fioriture di sax (Jack Schroer) e tromba (Bill Atwood). Splendida la sezione di archi che vede tra i suoi componenti Terry Adams al cello.
Per alcuni, è uno degli album dal vivo migliori in assoluto.

 E un altro è A Night In San Francisco, ancora di Van Morrison.
A Night In San Francisco è il frutto non di uno ma di due concerti: quello di domenica 12 dicembre 1993 al Mystic Theater di Petaluma e di sabato 18 dicembre 1993 al Masonic Auditorium di San Francisco (la California è un polo inamovibile nella vita del vecchio leone di Belfast). "Mystic" e "Masonic": come se Van Morrison avesse voluto sottolineare qualche peculiarità mistico-occulta della sua arte!
E' l'album che più d'uno ha definito "l'enciclopedia della musica". Soul, jazz, funk e blues  sono gli ingredienti di una pietanza che Morrison ha preparato insieme a una squadra di "cuochi" di prim'ordine. L'amico Georgie Fame siede all'organo, e poi ci sono Kate St. John (oboe, sax tenore, sax soprano), Ronnie Johnson (chitarra), Nickie Scott (basso), Geoff Dunn (Manfred Mann's Earth Band, batteria) e diversi altri. Fanno un'apparizione anche John Lee Hooker e Jimmy Witherspoon, celebri veterani del blues.
L'ensemble ci fa dono di oltre due ore e venti minuti di delizie sonore: un maxiconcerto, distribuito su due CD, mai stancante anche grazie all'avvicendarsi di voci (Brian Kennedy, James Hunter... e interviene anche Shana Morrison, figlia americana di Van) e per la sempre varia strumentazione (fantastico il sax alto dell'olandese Candy Dulfer; e Jonn Savannah alle tastiere sa enfatizzare certi passaggi al momento opportuno).  
Una particolarità di A Night In San Francisco è che alcune tracce sono composte da due o più brani che Van & Co. ci offrono in connubbio: "Moondance"/"My Funny Valentine", "Stormy Monday"/"Have You Ever Loved A Woman?"/"No Rollin' Blues"... con cambi di tempo, avvicendarsi di strumenti e inserimento di cori. Un'atmosfera elettrizzante, come in un cerimoniale gospel che vanta non soltanto un officiante ma almeno tre: infatti, Georgie Fame e Haji Ahkba (flugelhorn, alias flicorno) sono protagonisti al pari di Van Morrison.

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