19 set 2015

Jimi Hendrix - nella ricorrenza della morte

Aveva solo 27 anni quando, nel 1970 (ieri come 45 anni fa), si spense Jimi Hendrix, uno dei musicisti più innovativi del Ventesimo Secolo. 

             Esplosivo: "Voodoo Child" (Jimi Hendrix Experience)



27 anni sembra essere un'età fatale per molti musicisti. Ecco di seguito un'ideale compilation messa insieme sulla base dell'anno di morte delle singole star.


1. The Complete Recordings (Robert Johnson)     
Il pioniere del blues Robert Johnson morì nel 1938 dopo aver contratto la sifilide. La storia che lo vuole vittima di un avvelenamento da parte di un marito geloso è solo leggenda. 


2. Aftermath (The Rolling Stones)     
Il cofondatore degli Stones Brian Jones annegò nel 1969 dentro la sua piscina. Il caso rimane fino a oggi misterioso; c'è chi crede che Jones sia stato assassinato.


 3. Live at Monterey (Jimi Hendrix)     
Hendrix morì soffocato dal suo vomito nel 1970, dopo aver ingerito quantità ingenti di alcol e pillole.


4. Pearl (Janis Joplin)     
La cantante blues-rock Janis Joplin morì nel 1970 per overdose di eroina. 


5. Boogie With Canned Heat (Canned Heat)    
Il cantante e chitarrista dei Canned Heat Alan Wilson si suicidò nel 1970 ingerendo farmaci.


6. Best of (40th Anniversary) (The Doors)     
Jim Morrison, frontman dei Doors, spirò a Parigi nel 1971. Causa ufficiale del decesso: infarto.
 
La morte del carismatico leader dei Doors, noto come "King Lizard" (Re Lucertola), similmente a quelle di Janis Joplin (Los Angeles, 1970) e Jimi Hendrix (Londra, 1970) fece nascere molti rumors su una possibile cospirazione. Ma, d'altronde, voci uguali si sollevarono quando morirono Brian Jones (dei Rolling Stones), Elvis Presley, Bob Marley, Kurt Cobain (Nirvana), ecc.
Nel caso di Jim, fu un'overdose di eroina. Così come per Janis e per migliaia e migliaia di altri ragazzi dell'epoca.


7. Ontinuous Performance (Stone The Crows)    
Il chitarrista degli Stone The Crows Les Harvey morì nel 1972 in seguito a una scossa elettrica. 


8. Workingman's Dead (Grateful Dead)
Per il componente dei Grateful Dead Ron "Pigpen" McKernan furono letali l'alcolismo e la droga-dipendenza. Anno della sua dipartita: 1973.+


9. Demons & Wizards (Uriah Heep)     
Il bassista degli Uriah Heep Gary Thain morì nel 1975 per overdose. 


10. Wish You Were Here (Badfinger)    
Pete Ham, chitarrista e cantante dei Badfinger, si suicidò nel 1975.


11. Wings at the Speed of Sound (Paul Mccartney & Wings)    
Jimmy McCulloch, chitarrista dei Wings, morì nel 1979 per infarto. Prima, McCulloch era stato un componente degli Stone The Crows (vedi più su).


12. Double Nickels on the Dime (Minutemen)     
Dennes Boon, cantante e chitarrista del gruppo punk Minutemen, morì nel 1985 in un incidente d'auto. 


13. Heaven Up Here (Echo & The Bunnymen)    
Il batterista di Echo & The Bunnymen Pete de Freitas morì nel 1989 in un incidente motociclistico.  



14. Nevermind (Nirvana) 
Kurt Cobain dei Nirvana si sparò nel 1994.  

  

15. Live Through This (Hole)   
Kristen Pfaff, bassista di Hole (la rockband capitanata da Courtney Love), morì di overdose nel 1994. 


16. Amy Winehouse at the BBC (Amy Winehouse)   
La cantante soul dalla voce roca entra nel 2011 nel club delle morti precoci...



                                                   Avevano tutti 27 anni...

*******************







E' diventata celebre l'esecuzione dello Star-Spangled Banner, l'inno statunitense, fatta da Jimi Hendrix durante il festival di Woodstock nel 1969. Si avvertono benissimo gli scoppi della guerra in Vietnam e la protesta per i diritti civili calpestati...

Quella straordinaria esibizione viene ricordata anche sul sito della ditta che costruì la leggendaria Fender Stratocaster.



Un nostro vecchio articolo:
15 novembre 2008. Morto Mitch Mitchell

Se n'è andato anche il batterista del leggendario trio Jimi Hendrix Experience. Mitchell (61 anni) è stato trovato senza vita in una stanza d'albergo a Portland, Oregon, nella notte tra mercoledì e giovedì.

La dottoressa Erin Patrick, che ha accertato il decesso del musicista, ha dichiarato che esso è da ascriversi a cause naturali. 



Mitch Mitchell (vero nome di battesimo: Briton) era celebre per il suo fusion style di stampo jazzistico. Nato in Inghilterra, suonò con Jimi Hendrix (il più celebre figlio di Seattle, Stato di Washington) dal 1966 fino al 1970, anno della morte del chitarrista nero di origini indiane.

Mitchell era dotato non solo di una tecnica virtuosa, ma anche di un fascino particolare per cui negli Anni Sessanta e Settanta poteva vantare il suo proprio stuolo di fans femminili. La sua grande ispirazione era Elvin Jones, batterista di John Coltrane, e similmente a Jones usava l'intero set a sua disposizione per cavare tutti gli effetti sonori possibili, spesso tenendo un complesso tempo in 3/4 (come in "Manic Depression", il valzer psichedelico di Are You Experencied?). 

Ascoltando il breve solo di chitarra di "Wind Cries Mary", si sente la batteria di Mitchell che "ombreggia" la Stratocaster di Hendrix nota per nota, prima di tornare al ritmo pulsante tipico del rhythm'n'blues (o del rock'n'roll, fate voi). Come tutti i batteristi jazz, Mitchell amava reggere le bacchette senza stringerle in pugno, bensì tenendole solo con il pollice, l'indice e il medio, e non colpiva mai un tamburo o un piatto se riteneva ciò superfluo e fuori posto. Pur tra tanta improvvisazione, era un drummer preciso e meticoloso. Nella sua lunga carriera collaborò anche con l'ex beatle John Lennon, con Eric Clapton e con Keith Richards.

La Jimi Hendrix Experience arriva all'aereoporto Heathrow di Londra il 21 agosto 1967. Da sinistra: Noel Redding, il mancino e semi-analfabeta Jimi Hendrix (un genio assoluto!) e Mitch Mitchell


Mitch Mitchell si trovava in tournée con l'Experience Hendrix Tour, che venerdì scorso ha dato un concerto all'Arlene Schnitzer Concert Hall di Portland. Si trattava dell'ultima di una serie di esibizioni nella West Coast, prima di proseguire nel resto del territorio statunitense. Per l'intera durata del tour era apparso debole, fragile, ed evidentemente anche lui non si sentiva troppo bene, perché aveva deciso di fermarsi a Portland a riposare, sfruttando la pausa tra le date dei concerti. 

"Era un uomo meraviglioso, un musicista brillante e un vero amico" ha affermato Janie Hendrix, sorella del leggendario Jimi. 

Jimi Hendrix morì già nel 1970, non ancora 28enne. Noel Redding, bassista del trio, nel 2003. Ora li ha raggiunti anche Mitch. R.I.P. 


              1969: Mitchell si esibisce con Hendrix in Svezia

**************


Tre dei brani che hanno proiettato Jimi Hendrix nel Parnaso del rock facendolo conoscere anche alle grandi masse: "All Along the Watchtower" (Dylan), "Hey Joe" e "The Wind Cries Mary"







Nessun commento:

Posta un commento