25 feb 2023

Ray Charles

Gravi colpi del destino contrassegnarono la sua infanzia. Ray veniva da un ambiente molto povero e, a sette anni, accecò.



 Ray Charles era un musicista afroamericano dai molti talenti, non vedente. Un appellativo che gli hanno dato è: "Sommo Sacerdote del Soul". Lo chiamavano anche The Genius. Ma quando era con amici e colleghi preferiva essere chiamato "Fratello Ray" (Brother Ray).

     "Georgia On My Mind"

     "Hit the Road Jack"

Era nato in condizioni di estrema povertà in quel di Albany, Georgia, il 23 settembre 1930. Il padre biologico, assente, era Bailey Robinson, operaio manutentore dei binari ferroviari (un "Gandy Dancer", come questi operai venivano chiamati). Bailey non conobbe mai il figlio. 
La madre, Aretha, decise di trasferirsi a Greenville, in Florida, quando Ray aveva sei mesi. Ray venerava sua madre.
Fu un bambino curioso e assai interessato alla musica, con un forte senso del ritmo. Era solito ascoltare il programma radiofonico Grand Ole Opry (celebre trasmissione di country emanata settimanalmente da Nashville) insieme al blues e allo swing. C'era inoltre - dettaglio importantissimo - la musica gospel della chiesa battista dove lo portava la madre. 





I tempi erano duri. La baracca fatiscente dove  Ray Charles era cresciuto non aveva nemmeno l'acqua corrente. Nella sua autobiografia, Brother Ray, il musicista avrebbe poi ricordato:  "Persino rispetto agli altri neri di Greenville, noi eravamo in fondo alla scala sociale"

     
"Easy Riding Gal"



Alla povertà si aggiunsero varie sciagure. Ray aveva cinque anni quando il suo fratellino George, di un anno più giovane, annegò dentro una tinozza. Successivamente iniziò a deteriorarsi la sua vista, per colpa di un glaucoma, e. non potendo permettersi la sua genitrice di affrontare le cure mediche del caso, Ray Charles divenne completamente cieco a soli sette anni.
In seguito frequentò la scuola statale per sordi e ciechi di St. Augustine, in Florida.

     "Mess Around"

     "I Got A Woman"

Imparò a leggere, comporre e scrivere musica in linguaggio Braille. Iniziò a suonare il clarinetto, la tromba, il sassofono e le tastiere. Sebbene alla St. Augustine School fosse stato introdotto alla musica classica, le sue prime vere esperienze come pianista furono sullo strumento di Wylie Pittman, un droghiere e suonatore di boogie che era solito prendersi cura di lui e di George (fino a che questi, come già scritto, non annegò).

A Ray piacevano i pianisti jazz come Art Tatum, Bud Powell, King Cole e Oscar Peterson. Si diceva che fosse in grado di arrangiare e orchestrare tutte le parti di una big band o di un'orchestra già a dodici anni... Tuttavia, persino la nuda sopravvivenza era difficile; per tutti, non soltanto per un aspirante musicista. I neri erano oppressi, venivano emarginati, li escludevano da molti ambiti della vita. Per Ray Charles, che aveva la pelle scura, le prospettive per il futuro si prospettavano nulle.

     "What Have I Done"

     "All To Myself Alone"

E poi, poco prima del suo quindicesimo compleanno, gli capitò pure di perdere all'improvviso Aretha, sua madre, la persona più importante della sua vita. Abbandonata la scuola, Ray Charles cercò di guadagnarsi da vivere con la musica. Ma Greenville non era il posto giusto per iniziare una carriera da artista. Così, l'adolescente cercò fortuna trasferendosi a Jacksonville, in Florida, dove fu in grado di ottenere qualche lavoretto come cantante e dove suonò occasionalmente in un paio di complessi. Intanto, registrava i suoi primi demo.

     "I Wonder Who's Kissing Her Now"

All'età di diciassette anni, il semi-indigente Ray Charles si recò sulla costa occidentale degli Stati Uniti, stabilendosi per qualche periodo a Seattle. Lì incontrò Quincy Jones e il produttore di Little Richard, Bumps Blackwell. Charles formò un trio di chitarra, basso e pianoforte che funzionava molto bene. Il trio alla fine attirò l'attenzione di Jack Lauderdale, un veterano dell'industria musicale. Intorno al 1950 Ray si trasferì a Los Angeles per registrare per la Swing Time, l'etichetta di Lauderdale. Intanto, divenne padre per la prima volta. (Nel corso della sua vita, Ray Charles ebbe dodici figli da dieci donne diverse...)

     "Heartbreaker"

Negli Anni '50 fu un pioniere della musica soul, fondendo, nei suoi primi dischi, generi diversi: rhythm & blues, gospel, blues. Canzoni sue di successo come "What I'd Say" e "Georgia On My Mind" segnarono l'inizio del pop internazionale di successo.

      "What I'd Say"

Artista assai popolare, Ray Charles era benvoluto in ogni show musicale; le varie emittenti se lo contendevano. Numerose furono le sue apparizioni televisive e cinematografiche. 

Nel 1986 venne inserito nella Rock and Roll Hall of Fame; il Grammy Award alla carriera (Grammy Lifetime Achievement Award) gli venne consegnato nel 1987.

     "Hey Now"

 Ray Charles nel Film The Blues Brothers




Ronnie Lamarque - "(Night Time Is) The Right Time" (Cover di un brano di Ray Charles)

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"Music was my first love..."