30 set 2016

Brano del giorno: "Thick As A Brick"

... dei Jethro Tull.

Versione live del 1978 (Madison Square Garden)



È un'interpretazione davvero particolare questa, un'esecuzione straordinaria che ci fa capire l'eccellenza del gruppo capitanato da Jan Anderson.



Topolàin si è occupato già in altre occasioni dei Jethro Tull. Ecco i post "antichi":

Jan Anderson a Torino  --  "Locomotive Breath"  --  "Mother Goose"  --
"Too Old to Rock'n'Roll, Too Young to Die"

E adesso una stupenda sorpresa: del concerto al Madison Square Garden abbiamo trovato, su Youtube, l'intero filmato. Godetevelo!

[Attenzione: nei primi 20 minuti circa c'è la musica ma senza le immagini "mosse" del concerto. Quelle partono da 19:55]



23 set 2016

Brano del giorno: "The Captain"

... di Leonard Cohen

Interpretato da Ken Middleton




È una canzone che racconta il complesso rapporto del cantautore con suo padre? Oppure una mera ballata antibellica, secondo la mia lettura iniziale?



THE CAPTAIN....by Leonard Cohen


(traduzione mia)

**************

Dunque il capitano mi chiamò al suo capezzale
Tastò verso la mia mano e mi disse:
"Prendi queste mostrine d'argento, 
Il comando passa a te!"
"Ma comando di che? Non c'è nessuno qui
A parte noi due.
Tutti gli altri sono morti, han battuto in ritirata
O son passati con il nemico."

"Ti lamenti sempre! Non hai fatto altro
Fin da quando abbiamo perso.
Se non è la Crocifissione,
È comunque l'Olocausto."
"Possa Cristo aver pietà della tua anima
Per queste cose che dici
In mezzo ai cuori che bruciano come carbone
E alla carne diventata fumo!"

"So che hai sofferto, ragazzo,
Ma la sofferenza passa:
Ciò che rende un soldato triste
Fa sorridere l'assassino."
"Me ne vado, capitano, è giunta l'ora.
Le tue mani son sporche di sangue.
Ma dimmi, capitano: conosci tu
Un posto decente dove poter stare?"

"Non ci sono posti decenti
In un massacro;
Ma se una donna ti prende per mano
Vai e sta' insieme a lei."
"Ho lasciato una moglie nel Tennessee
E un'amante a Saigon.
Ho rischiato la mia vita, e non certo per ascoltare
Una canzone country-western!"

"Ah, ma se non puoi innalzare l'amore
A un grado ancora superiore,
significa che per me sei la persona giusta:
Vieni dunque a stare con me."
"La tua autorità è tramontata!" urlai,
"Tu non mi convinci più.
Io non so nemmeno per quale parte
Abbiamo combattuto, né per cosa!"

"Io sono dalla parte che perde sempre
Combatto contro il Cielo
Sono dalla parte di Occhi-di-Serpente
Combatto contro i Sette.
E ho letto anche la Carta dei Diritti Umani
Certe cose che dice sono vere
Ma non è rimasto alcun onere
E perciò lo scarico su di te."

Ora il capitano stava morendo
Ma il capitano non provava dolore
Le mostrine d'argento le tenevo io
Me le appuntai sulla camicia.



27 ago 2016

Brano del giorno: "If I Had a Rocket Launcher"

...di Bruce Cockburn






Here comes the helicopter -- second time today
Everybody scatters and hopes it goes away
How many kids they've murdered only God can say
If I had a rocket launcher...I'd make somebody pay

I don't believe in guarded borders and I don't believe in hate
I don't believe in generals or their stinking torture states
And when I talk with the survivors of things too sickening to relate
If I had a rocket launcher...I would retaliate

On the Rio Lacantun, one hundred thousand wait
To fall down from starvation -- or some less humane fate
Cry for guatemala, with a corpse in every gate
If I had a rocket launcher...I would not hesitate

I want to raise every voice -- at least I've got to try
Every time I think about it water rises to my eyes.
Situation desperate, echoes of the victims cry
If I had a rocket launcher...Some son of a bitch would die 





Tra tutti i cantautori canadesi della generazione che comprende Leonard Cohen, Neil Young, Joni Mitchell, questo Bruce Cockburn si merita un posto d'onore. Iniziò anche lui a fare musica intorno al '68, eppure il successo gli arrise un po' tardi...
La sua trilogia di album  In The Falling Dark, Further Adventures e Dancing In The Dragon's Jaws (1976-79) lo avvicinò al grande pubblico. Atmosfere intimiste con testi ancora non necessariamente socialmente impegnati, anzi: ci sono odi alla natura e riflessioni mistiche. Arrangiamenti spartani ma non troppo, con una sbirciatina al jazz. Punti di riferimento? Il britannico John Martyn, ma un John Martyn più dolce e riflessivo. 
L'uomo è imperfetto e distrugge la natura e se stesso. Questo pensiero è espresso dalle canzoni "Gavin's Woodpile" (dove si denuncia un caso di polluzione ambientale nell'area dell'Ontario) e "Red Brother, Red Sister" (che parla del genocidio dei pionieri canadesi nei confronti dei Nativi Americani). 

Nel 1979 esce Dancing in the Dragon's Jaws, che grazie al brano "Wondering Where the Lions Are", consacra la sua fama crescente negli Stati Uniti. "Wondering Where the Lions Are" raggiungerà nel 1980 il 21simo posto della Billboard Hot 100, e Cockburn verrà invitato nella celebre trasmissione Saturday Night Live.

Bruce Cockburn non perderà mai la fede (educato secondo parametri agnostici, aveva scoperto da sé e per sé la cristianità). Tuttavia, nel corso degli anni il tono delle sue canzoni si farà più cupo e tagliente, e l'impegno sociale e gli inni antiguerra/anticrimini si moltiplicheranno..
In Stealing Fire, 1984, mise a frutto un viaggio in Nicaragua per scoprire la drammatica realtà delle popolazioni centroamericane sfruttate dai governi autoritari e dalle multinazionali americane.
Cockburn è tuttora attivo. Pluripremiato (è pieno tra l'altro di lauree ad honorem), le sue canzoni sono state usate in diversi film.






21 ago 2016

'Dreams', di Gábor Szabó

Benvenuti su Topolàin con la rubrica "Sunday - jazz day" !


Oggi proponiamo un album del chitarrista Gábor Szabó, nato a Budapest nel 1936 ed emigrato in America nel 1956, a vent'anni di età, dopo che i carri armati sovietici repressero la rivolta popolare ungherese.

Tra i tanti suoi album, Dreams è sicuramente uno dei migliori. Qui vengono tra l'altro ripresi temi classici ma con un fraseggio e un ritmo che rispecchiano i canoni della modernità. Stupendi i contrappunti e le armonie semplici (particolarmente i raddoppi di note).



Il seguente è un mio commento in inglese di Dreams.

Impressive music indeed from one of the greatest legends of guitar playing! Besides this --- the album cover (I like it very much: it caught the spirit of those years) has some similarities with Beatles' Revolver cover, made by German artist Klaus Voormann. Revolver came out in the year 1966. Sure, we must put Dreams on a different shelf, but it, too, owes the character of timelessness.
 'Dreams' su Amazon  


Szabó si spense nel 1982 nella sua città natale.





    Tracks:

1. Galatea's Guitar (0:00)
2. Half the Day is the Night (5:40)
3. Song of Injured Love (10:05)
4. The Fortune Teller (14:12)
5. Fire Dance (18:43)
6. The Lady in the Moon (24:24)
7. Ferris Wheel (29:47)


18 ago 2016

Addio a Gai Bennici, un maestro della sei corde

Il musicista agrigentino, da tempo alle prese con una grave malattia, era conosciuto soprattutto in ambito blues / blues-rock


Clicca qui per sentire un bel medley di Gai Bennici e della sua band



E' morto Gai Bennici, talentuoso chitarrista agrigentino
„
Originario di Licata, Bennici è spirato in seguito ad una grave malattia.

Da decenni calcava i palcoscenici dei principali festival siciliani e nazionali. Ha inciso numerosi dischi e ha formato tanti giovani chitarristi siciliani. Ha inoltre fondato diverse band, che si sono imposte nel panorama musicale siciliano.













17 lug 2016

Brano del giorno: "Lighthouse"...

... degli Iamthemorning

Un po' di tranquillo progressive rock!



Iamthemorning
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Marjana Semkina canta, il suo partner Gleb Kolyadin suona il piano. Sono ciò che si potrebbe definire un duo da musica da camera. Nel loro nuovo album (Lighthouse) vengono aiutati da due membri dei Porcupine Tree: Gavin Harrison e Colin Edwin. Il tutto è "mixed" da Marcel van Limbeek (l'ingegnere del suono preferito da Tori Amos). I risultati sono stupendi. Un disco assai piacevole. 
Nel brano in questione, alla voce della Semkina si aggiunge quella di Mariusz Duda (bassista e cantante del gruppo polacco Riverside).






Altri brani ed esibizioni degli Iamthemorning. Non sono solo un bel sentire: sono anche (grazie a Marjana) un bel vedere!








8 lug 2016

"Free" dei WolveSpirit - full album






Una band germanica davvero eccezionale che richiama Jefferson Airplane senza tuttavia rinunciare alle possibilità tecniche di oggi. Un inno al rock psichedelico di tutti i tempi!
Bravissimi tutti i componenti, ma in particolare la carismatica Deborah Koye, la cantante, che sembra impersonificare Grace Slick con una punta sporadica di Janis Joplin.
Deborah è in gamba anche nelle ballate lente, anche se la preferiamo quando si dimena sull'onda di schitarrate selvagge...

I WolveSpirit stanno lavorando al loro nuovo album. Seguiteli su Internet... e non solo!

http://www.wolvespirit.com/

https://www.facebook.com/WolveSpiritBand/





5 lug 2016

Brano del giorno: "Free As A Bird"

... dei Beatles






Originariamente registrata da John Lennon nel 1977, "Free As A Bird" segnò la reunion momentanea dei Fab Four nel 1995.

Siccome Lennon era scomparso da quindici anni (assassinato nel 1980, come ricorderete), si trattò della reunion dei tre Beatles allora vivi (Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr) con l'ectoplasma - o meglio: memoria vocale - di John.

Coproduttore della canzone fu Jeff Lynne, dell'Electric Light Orchestra, il quale aveva già lavorato con Harrison per l'album di questi Cloud Nine e come membro dei mitici Traveling Wilburys.


Una nota a parte merita il video di "Free As A Bird", per la regia di Joe Pytka. Esso mostra, dalla visuale di un uccello in volo, alcune scene che rimandano a celebri canzoni dei Beatles: "Strawberry Fields Forever," "Penny Lane", "Paperback Writer", "A Day in the Life", "Eleanor Rigby", "Revolution" e "Helter Skelter".