E' diventata una canzone da stadio (gli italiani non ne conoscono il testo e perciò usano il "pooo-popopo-popoo-pooo" che è diventato un dubbioso tormentone delle curve): "Seven Nation Army" di Jack e Meg White per molti è una canzone antibellica. Lo stesso Jack però ha detto che l'ha scritta riflettendo sugli effetti negativi dell'avere successo. Maggiori note esplicative, con traduzione in italiano delle parole, le trovate qua:
Stupendo, emozionante, vibrante. Sonorità moderne dalle brulle spiagge del Brasile.
Il compositore brasiliano (qui in una foto del 1980) venne influenzato da Heitor Villa-Lobos.
I lavori di Gismonti riflettono la straordinaria realtà della sua terra, catturandone l'essenza dell'anima composita: dal batuque degli indios dell'Amazzonia al samba e al choro dei Carioca, attraverso il frevo, il baião e il forró tipici del Nord-Est. Il tutto filtrato dalla sua visione personale, elaborata in decenni di studio classico e di letture. Una musica colta e popolare a un tempo, in cui il jazz ha un ruolo importante.
"Berimbau" (1974; da un documentario della tivù tedesca)
Egberto Gismonti & Naná Vasconcelos in "Dança das Cabeças" (Kaiser Bock Winter Festival 1996)
Quando nel 1962 Allan Clarke e Graham Nash (due amici fin dall'infanzia) formarono The Hollies, il quintetto si presentò come un classico gruppo di Merseybeat. Di Manchester e non di Liverpool (da quest'ultima città com'è noto provenivano le band di quel genere). Attraverso diversi cambiamenti di formazione e una sequenza non indifferente di successi e invidiabili piazzamenti nelle hit parade internazionali, The Hollies si aprirono la strada verso la gloria, e alcuni dei componenti scrissero anche pagine importanti della storia della musica pop. Com'è noto, nel 1968 Graham Nash avrebbe abbandonato la band per unirsi, sull'altra sponda dell'Atlantico, a David Crosby e a Stephen Stills. Crosby, Stills & Nash fu quello che oggi si dice "un supergruppo", e l'aggiunta di Neil Young li avrebbe resi ancora più celebri (CSN&Y).
Stilisticamente, The Hollies presentavano un pop dalle voci armoniche sulla base di un beat - o ritmo - il più delle volte sostenuto. Si basavano sul duo chitarristico formato da Clarke e Nash e ispirato agli Everly Brothers, e circondato da batteria, basso e da un altro strumento che poteva cambiare da canzone a canzone. Fin dal 1963 fu Tony Hicks, polistrumentista, a pigiare i tasti di un organo elettrico e/o a suonare la terza chitarra o il banjio, il mandolino, il sitar... Hicks è addirittura ancora nella formazione di The Hollies (attualmente a quanto pare attivi!). Per vedere quanti e quali cambi di formazione conobbe il gruppo, meglio affidarsi alla lista compilata da Wikipedia, che è abbastanza lunga:
Nel 1971, tre anni dopo Nash, anche l'altro fondatore, ovvero Clarke, lasciò la band. Ciò fu quasi uno shock per i fans degli Hollies. Clarke era sulla buona strada per diventare una star quale cantante del gruppo, ma si illuse di poter fare carriera da solista. Al suo posto subentrò lo svedese Mikael Rickfors... che fu a sua volta sostituito da.... lo stesso Clarke, il quale rimase nella band per alcuni anni e poi lasciarla di nuovo e... Clarke si sarebbe ritirato dalle scene nel 1999 anche per problemi alle corde
vocali, forse non completamente appagato dalla sua carriera "solo" ma comunque riverito e rispettato per il suo ruolo in The Hollies e per le varie partecipazioni ad album altrui.
Tra i successi di The Hollies (alcuni composti in coppia da Clarke e Nash, e altri più tardi da Clarke insieme a Tony Hicks) vanno ricordati: "Look Through Any Window", "Jennifer Eccles", "He Ain't Heavy, He's My Brother" (cover-versione della ballata scritta da Bobby Scott e Bob Russell), "Goodbye Tomorrow", "Long Cool Woman in a Black Dress"... e un'infinità di cover e riproposte di brani altrui. (La medesima "Tell Me How" non era una canzone loro. Era già stata interpretata da Buddy Holly... ovviamente in chiave rock'n'roll.)
Il loro album più importante (a parte le varie compilation, tutte piacevoli) è Butterfly del 1967, dove già si intuisce quale sarebbe stato il suono di Crosby, Stills & Nash e dove viene anticipato lo sviluppo successivo della band.
Sempre nel 1967 The Hollies parteciparono al Festival di Sanremo, cantando una canzone di Mogol & Battisti: "Non prego per me". Topolàin non vuol dare alcun giudizio. Il video è qui sotto: giudicate voi stessi.
>> Nulla fu come prima quando tornai [dall'America] a Londra. Tanto per cominciare, la mia testa era sottosopra e io iniziai a guardare alla mia vita in modo completamente nuovo. L'incontro con Paul (Paul Simon), Cass (Mama Cass ovvero Cass Elliott dei Mamas And Papas) e Croz (David Crosby) diede un taglio del tutto nuovo alle cose. Adoravo i ragazzi degli Hollies, ma erano... appagati, soddisfatti del tipo di materiale che stavamo realizzando, grati di recitare il ruolo di popstar felici e pimpanti, a loro agio con una sensibilità parrocchiale da Inghilterra settentrionale... appagati. Non volevano altro che quello che avevano già, mentre io ero pronto a divorare il mondo. Gli incontri fatti negli Stati Uniti mi avevano stimolato, ero stimolato in generale. Fumare erba aveva avuto su di me un profondo effetto. Aveva scosso la mia curiosità, proiettandola su un piano assolutamente superiore. Gli Hollies, d'altro canto, erano semplici ragazzi da pub: per godersela, si bevevano le loro otto pinte a sera. Capii che stavamo per prendere direzioni diverse. <<
Poco più avanti, Nash rincara la dose:
>> Finalmente, ero convinto di avere canzoni che sarebbero piaciute agli Hollies. Di certo, ciò avrebbe superato le nostre differenze.Di certo, Allan [Clarke] se ne sarebbe accorto al primo ascolto. Forse, la cosa ci avrebbe fatto imboccare un sentiero nuovo e vitale. Purtroppo, non andò così.Gli Hollies non erano interessati a nessuna delle mie canzoni nuove. [Trattavasi di titoli come "Right Between The Eyes", "Lady Of The Island", "Teach Your Children"...] Nulla li avrebbe dissuasi dal realizzare quell'album di canzoni di Dylan. Crosby si fece sentire con un consiglio prezioso: "Queste canzoni che hai scritto sono ottime. Hai una bella tavolozza variegata. Se qualcuno ascolta queste canzoni e non coglie il fatto che dietro di esse c'è un autore di livello mondiale, allora il gruppo non ci vede più bene". Aveva colto la realtà alla perfezione. Sembra che io fossi completamente avulso dalla band. Basta, presi una decisione. Fine della storia. <<
Nash e The Hollies andarono ognuno per la propria strada... Ma nel 2010, quando The Hollies vennero introdotti nella Rock'n'Roll Hall of Fame, Nash era presente, e fu un bel rivedere insieme a Allan Clarke e agli altri membri ed ex-membri.
Cantata al Farm Aid di Louisville, Kentucky, del 1. ottobre 1995.
Il Farm Aid è un'iniziativa nata nel 1985 da Willie Nelson, Neil Young e John Mellencamp per protestare contro la disertificazione delle campagne americane e per ricordare alla nazione quant'è utile e giusto comprare i prodotti direttamente dai contadini. Nel 2001 un altro celebre musicista, Dave
Matthews, si è unito a Young & Co.
Oh, Mother Earth, With your fields of green Once more laid down by the hungry hand How long can you give and not receive And feed this world ruled by greed And feed this world ruled by greed.
Oh, ball of fire In the summer sky Your healing light, your parade of days Are they betrayed by the men of power Who hold this world in their changing hands They hold the world in their changing hands.
Oh, freedom land Can you let this go Down to the streets where the numbers grow Respect Mother Earth and her giving ways Or trade away our children's days Or trade away our children's days.
Respect Mother Earth and her giving ways Or trade away our children's days.
Sometimes I wonder, just what am I fighting for?
I win some battles, but I always lose the war
I keep right on stumblin' in this no-man's land out here
But I know, mmm yes, I know
There must be a better world somewhere
Flying high, some joker clips my wings
Just because he gets a kick out of doing those kind of things
I keep on fallin' in space or just hangin' in mid-air
But I know, oh yes I know
There has just got to be a better world somewhere
Every woman I want only wants herself
Everybody I love, seems to love somebody else
And every woman got a license to break my heart
And every love affair is over, over before it gets a chance to start, yeah
If it ain't dead, maybe in the year after
Instead of tears, I'll learn all about laughter
But meanwhile I'm stuck out here
It just ain't fair, but I know, I said I know, oh yes I know
There must be a better world somewhere
There's just gotta be, gotta be a better world somewhere
Turn off your mind, relax and float down stream
It is not dying, it is not dying
Lay down all thoughts, surrender to the void
It is shining, it is shining
Yet you may see the meaning of within
It is being, it is being
Love is all and love is everyone
It is knowing, it is knowing
And ignorance and hate mourn the dead
It is believing, it is believing
But listen to the colour of your dreams
It is not leaving, it is not leaving
So play the game "Existence" to the end
Of the beginning, of the beginning
Of the beginning, of the beginning
Of the beginning, of the beginning
Of the beginning, of the beginning
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Spiegazione del video sottostante
Nel 1967, a Neil Aspinall venne fatta richiesta di girare delle scene per il progetto di un terzo film dei Fab Four. L'opera doveva diventare una sorta di mosaico filmico promozionale degli album Rubber Soul, Revolver and Sgt Pepper. I Beatles rigettarono l'idea e accettarono invece quella di Paul (il Magical Mystery Tour). Del progetto rifiutato, furono realizzati solo quattro piccoli film, dedicati rispettivamente a "Eleneor Rigby", "A Day In The Life", "Within You And Without
You" (andato smarrito) e "Tomorrow Never Knows". Quest'ultimo, come si può vedere, è un insieme di clip di John (14 Hour Technicolour Dream), Paul (il suo viaggio del 1966 con Mal Evans) e George (l'arrivo in India con la dolce Pattie).
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