6 mag 2020

"Don't Give Up" ("Non arrenderti")

Gabriel & Bush





Lei è formidabile. Chi non vorrebbe tenere tra le braccia una donna come Kate ("Cat", la gatta) Bush?

Don't Give Up
Peter Gabriel
In this proud land we grew up strong
We were wanted all along
I was taught to fight, taught to win
I never thought I could fail
No fight left or so it seems
I am a man whose dreams have all deserted
I've changed my name, I've changed my face
But no one wants you when you lose
Don't give up
'Cause you have friends
Don't give up
You're not beaten yet
Don't give up
I know you can make it good
Though I saw it all around
Never thought I could be affected
Thought that we'd be the last to go
It is so strange the way things turn
Drove the night toward my home
The place that I was born, on the lakeside
As daylight broke, I saw the earth
The trees had burned down to the ground
Don't give up
You still have us
Don't give up
We don't need much of anything
Don't give up
'Cause

2 mag 2020

Sintonia Distorta - 'A piedi nudi sull'Arcobaleno'

"Chissà quanto dolore celato in certi sorrisi..."

Album uscito da poco, che irradia assoluta positività e romanticismo! A piedi nudi sull'Arcobaleno dei Sintonia Distorta



Il gruppo di Lodi ha realizzato quest'opera in piena crisi da virus e già alcuni brani sono diventati proposte ricorrenti su varie progrock-webradio. A piedi nudi sull'Arcobaleno è un bell'esempio di come sia importante resistere, crederci sempre. Attinendosi alla filosofia del fare.


"Se l'uomo rabbia avrà
su rabbia che c'è già
chi vincerà?"





Due anni fa la band si era praticamente sciolta (a lavoro già iniziato con Fabio Zuffanti). Simone Pesatori - che, in qualità di cantautore, è noto anche come Émonis - ha riattaccato tutti i cocci e il risultato è questo disco. Il CD è di ottima manifattura, con un libretto contenente foto e belle grafiche, oltre ai testi. Non soltanto la produzione artistica di Zuffanti: è da sottolineare il mastering, effettuato dall'Eleven Mastering Studio.

Il rock (heavy a tratti) dal carattere altamente lirico può essere associato a lavori "radio-friendly" di gruppi prog dal successo internazionale. Nelle lunghe sequenze prettamente progressive, il cuore ha sbalzi di gioia, riconoscendo la felice mistura tra rock sinfonico (diciamo pure: pinkfloydiano, negli assoli chitarristici) e la bellezza espressiva della lingua di Dante. L'energia della melodia suggerisce la compiutezza della ricerca estetica, contraddistinta dalla voglia di confermare il canone già fissato nel primo album (Frammenti d'Incanto). Qui un medley di quel CD. 

In realtà la produzione in toto dei Sintonia Distorta (che esistono dal 1995) comprende un archivio ben più vasto, come si può appurare consultando la loro homepage, e include diverse cover di brani celebri del pop, del pop rock. Ma Frammenti d'Incanto (2015) viene citato perchè, insieme a quello presente, è l'unico lavoro uscito per una label - si tratta della Locanda del vento, affiliata della Lizard Records.



"La rivincita di Orfeo" è il brano forse più rappresentativo di A piedi nudi sull'Arcobaleno. Il flauto di Marco Miceli qui è dominante; con Paolo Viani come guest alla chitarra (sentite il 'solo' nella seconda parte!).

"Fui un uomo che visse in armonia
ridendo del freddo
Gaudio e melodia dispensai
col suono della mia lira"



Simone Pesatori - voce
Claudio Marchiori - chitarre
Giampiero Manenti - tastiere
Marco Miceli - flauto, sax
Fabio Tavazzi - basso
Giovanni Zeffiro - batteria



Tracks:

01. Solo un Sogno (...dimmi che ti basta)
feat. Roberto Tiranti alla voce
02. A piedi nudi sull'Arcobaleno
feat. Luca Colombo alla chitarra
03. Alibi
04. Sabri
05. La rivincita di Orfeo
feat. Paolo Viani - chitarra
06. Madre Luna
feat. I Musici Cantori di Milano

Label: Lizard Records


***

Proprio Miceli sembra essere l'asso nella manica dei Sintonia Distorta. La sua sensibilità e la sua bravura risaltano, deliziando, durante le digressioni fiatistiche.


È il momento di soffermarsi sui guest musicians. Roberto Tiranti canta la seconda parte del primo brano ("Solo un sogno...") oltre che il refrain insieme a Pesatori.
Luca Colombo suona in "A piedi nudi sull'Arcobaleno" (track 2, assolo solista). E la chitarra di Paolo Viani è presente nella seconda parte di "Orfeo" (il primo assolo è suonato da Marchiori).


Il brano di chiusura dell'album è una traslazione in italiano di "Mother Moon" dei Black Jester (band del chitarrista ospite Viani). La canzone si pregia del contributo delle voci bianche de I Musici Cantori di Milano.

"Mother Moon": canzone scritta dal boss della Lizard, Loris Furlan, dopo la prematura morte della madre, a cui è dedicata...



Comprate l'album. È un ascolto piacevole. Un CD che si può portare in macchina e che potrebbe diventare il compagno fedele dei vostri viaggi. Garantito: due-tre canzoni entreranno a far parte della vostra hit parade personale. 
Quantitativamente, da questa band ci si può e ci si deve aspettare di più. Anche alla luce delle reazioni positive riscontrate in altri appassionati di musica rock (non solo progressive!). Qualcuno degli ascoltatori ha addirittura scomodato il termine "capolavoro"...




E, già che ci siamo, sostenete l'iniziativa promossa, tra gli altri, da Giampiero Manenti, tastierista dei Sintonia Distorta e attualmente impegnato nella lotta contro il Covid-19. L'encomiabile campagna si chiama "Un Arcobaleno per la crisi".




Allora: buoni momenti "Arcobalenici" a tutti!




                                  I Sintonia Distorta su Facebook   






Per infos o ordinazioni contattare anche:

Simone Pesatori
Email: m.waves@libero.it
Cell.: +39 342 6045687

Giampiero Manenti
Email: giampieromanenti@libero.it
Cell.: +39 329 0814383


"Anthemyiees", dall'album precedente Frammenti d'Incanto



30 apr 2020

The Chick Corea Akoustic Band

Il grande Chick al pianoforte il 28 luglio 2018 al Festival Internazionale di Jazz di San Javier (Spagna), accompagnato da John Patitucci al basso e Dave Weckl alla batteria. 
Una macchina perfetta... Buon divertimento!



26 apr 2020

Il jazz-rock italiano

Gianmaria Zanier, giornalista e DJ, è il conduttore dell'importantissima trasmissione Prog & Dintorni, in onda ogni venerdì sera su Radio Vertigo One.
Alcune delle sue interessanti serate "on air" sono state immortalate su YouTube, nel canale dedicato.

Si tratta sicuramente di divulgazione di alto livello, cultura musicale con le maiuscole (cioè "with the balls") e dunque... Cultura Musicale. L'appuntamento del venerdì sera è ormai un "must" storico per tutti gli appassionati.

Molto belle le puntate a tema. Esiste una serie di documenti - vera e propria piccola antologia - dedicata al jazzrock italiano. Poiché la trasmissione è stata ribattezzata Prog 2.0 & Dintorni, a sottolineare quindi una specializzazione sui gruppi degli ultimi decenni, si incontrano qui (vedi gli ultimi quattro video in questo post) non solo nomi come gli Area, i Perigeo e gli Arti & Mestieri, ma anche DFA (Duty Free Area), Accordo dei Contrari, Gli Ingranaggi della Valle, i Möbius Strip, gli Aliante, Il Rumore Bianco ecc., ovvero le nuove realtà della fusion e del jazz-rock


Dagli Anni '70 ai primi Anni '80 (seconda parte)





Supertramp e il primo Gino Vannelli





Perigeo e Magnetic Sound Machine





ReaGente 6





Altare Thotemico, Area, Stereokimono, Runaway Thotem, Lothlorien





Dagli Anni '90 al 2015 ca.




Da vedere/sentire anche: Il jazz-rock della Scuola di Canterbury

Altri video sul progressive rock - nelle sue varie sfumature -:
Canale YouTube di gmz - 'Prog & Dintorni'




25 apr 2020

Alice Coltrane - 'Turiya Sings'

Questa è un'appendice all'articolo di ieri.





Turiya Sings apparve originariamente su musicassetta autoprodotta, nel 1982. Alice Coltrane qui è alla voce e all'organo, mentre gli arrangiamenti di archi sono di Murray Adler
La prima label a pubblicare questi canti fu l'Avatar Book Institute, di appartenenza della stessa Alice Coltrane. La quale intanto era diventata una santona - un guru o guida spirituale.



00:00  Jagadishwar
06:32  Jai Ramachandra
12:43  Krishna Krishna
17:55  Rama Katha
29:51  Yamuna Tina Vihari
36:00  Charanam
42:21  Govinda Hari
47:48  Hara Siva
54:15  Pranadhana


Il percorso spirituale della vedova del jazzista John Coltrane la portò a fondare un monastero indù in California. Sulla via della consapevolezza, fiorì una manciata di indimenticabili frutti musicali. Un'opera come Turiya Sings (nata in realtà per l'esclusivo consumo degli appartenenti all'ashram) ci ricorda che noi siamo di questo pianeta e che, pur se piccoli, persino noi contiamo. 
Anche chi non è religioso non può non lasciarsi andare a una costruttiva esperienza trascendentale, immergendosi nei suoni di Alice Coltrane (Swamini A.C. Turiyasangitananda). Nessuno ad esempio può negare la bellezza cosmica della seconda traccia. E aiuterebbe, certo, avere cognizioni più precise sui significati dei testi. Prendiamo "Yamuna Tina Vihari" (in realtà è inteso 'Jamuna Teera Vihare'), che inizia a 29:51. Jamuna è il fiume che scorre attraverso Vrindavan (Brindaban), dove Krishna nacque e giocò i suoi giochi da bambino. Jamuna (Yamuna, o Jumna), divinità fluviale della religione indù, è la figlia del Sole e sorella gemella della Morte (Yama; e, in Tibet, Jamuna/Yami, dea della morte e regina sugli spiriti femminili dell'aldilà, è la consorte di Yama, signore dell'oltretomba). 

Musica come questa (da ascoltare anche le Divine Songs di Alice Coltrane!) serve da tramite tra la nostra esistenza terrena (irreale nella sua materialità) e la misteriosa concretezza delle galassie. 
Si tratta di sicuro di un sublime vettore per l'autoconoscenza e l'Amore.


24 apr 2020

Alice Coltrane

Buon jazz a tutti!



"Turiya and Ramakrishna" è contenuta nell'album Ptah, the El Daoud.

Alice Coltrane — harp, piano
Joe Henderson — alto flute, tenor saxophone
Pharoah Sanders — alto flute, tenor saxophone, bells
Ron Carter — bass
Ben Riley — drums


Alice McLeod, conosciuta come Alice Coltrane (Detroit 1937 – Los Angeles 2007), è stata una pianista, organista e arpista statunitense.

 John & Alice


Comincia a studiare musica classica. Poi studiò jazz con Bud Powell in quel di Parigi, dove suonò il pianoforte al Blue Note Jazz Club (1960). Trovò spazio nella tivù francese esibendosi insieme a Lucky Thompson, Pierre Michelot e Kenny Clarke.
Sposò Kenny "Pancho" Hagood, che le diede una figlia: un matrimonio finito troppo presto (Hagood era dipendente da eroina). Alice tornò a Detroit con la piccola e lì, nel principale centro del Michigan, continuò la carriera di musicista professionista con il proprio trio, nonché in duo con il vibrafonista Terry Pollard.


Nel 1962-63 fece parte del quartetto di Terry Gibbs e, giusto in quel periodo, incontrò John Coltrane. La coppia convolò a nozze a Juárez, Messico. Coltrane adottò la figlia di Alice, Michelle, ed ebbe tre propri figli con la moglie: John Junior (nato nel 1964, un bassista; perì in un incidente automobilistico nel 1982, dunque appena diciottenne); Ravi (nato nel 1965, sassofonista); e Oranyan (nato nel 1967, pluristrumentista e DJ, che per un certo periodo suonò il sax con Santana).






Lavori solisti (1967–1978)


L'interesse per la spiritualità di Alice e John arrivarono a influenzare i lavori di quest'ultimo (vedi A Love Supreme). Nel gennaio 1966 Alice prese il posto di McCoy Tyner nel quartetto del consorte e rimase la pianista del gruppo fino alla morte di Coltrane (17 luglio 1967). 
La vedovanza recò ad Alice sofferenza assoluta, e iniziò per lei un periodo ascetico che lei, usando un termine sanscrito, chiamò "tapas".


Continuò a portare avanti la visione musicale e spirituale di John e sua registrando dischi a proprio nome. A Monastic Trio, suo primo album, è del 1967. Con il trascorrere del tempo abbandonò sempre più i canoni jazz per trasporre su pentagramma e su supporto audio impressioni cosmiche, metafisiche. LP come Universal Consciousness (1971) e World Galaxy (1972) mostrano il passaggio dal quartetto standard all'orchestra, con esuberanti arrangiamenti di archi e cascate di note di arpa. 
Fino al 1973 pubblicò con Impulse! (la principale etichetta musicale dell'ultimo periodo di John Coltrane) e dal 1973 al 1978 con la Warner Bros. Records. In seguito condusse vita ritirata. Furono gli




Anni dell'Ashram (1975–1995)


Perdita di peso, insonnia, allucinazioni. I primi tempi senza John furono durissimi. Si rivolse al guru Swami Satchidananda, per dopo scegliere, quale guida spirituale, Sathya Sai Baba. Nel 1972 abbandonò la sua vita mondana, laica, per trasferirsi in California, dove fondò - sulle alture di Santa Monica - il Vedantic Center (1975).  
Si autoribattezzò Turiyasangitananda e performò bhajans (canti monovocali) e kirtans (canti di gruppo). Basandosi sulle salmodie tradizionali, inventò nuove melodie e sperimentò includendo sintetizzatori (un organo Wurlitzer in primis) e strutture sofisticate. La sua prima cassetta spirituale fu Turiya Sings (1982), che venne realizzata esclusivamente per i membri dell'ashram sotto l'etichetta Avatar Book Institute, di sua proprietà. Fino a metà degli Anni Novanta uscirono tre altre cassette. Nel maggio 2017, la label newyorkese Luaka Bop realizzò una compilation di quei nastri, con il titolo World Spirituality Classics 1: The Ecstatic Music of Alice Coltrane Turiyasangitananda.






Gli ultimi anni e la morte (1995-2007)

Negli anni Novanta ci fu un rinfocolare dell'interesse nei confronti della musica di Alice Coltrane. Ciò condusse alla realizzazione di Astral Meditations e, nel 2004, di Translinear Light, il disco del grande come-back



Si esibì in pubblico dopo un'assenza di ben 25 anni: nell'autunno del 2006, con tre concerti. Il terzo si tenne il 4 novembre nella cornice del San Francisco Jazz Festival, insieme a suo figlio Ravi, a Roy Haynes alla batteria e a Charlie Haden al basso. 

L'ashram venne devastato dai terribili incendi del 2018 che imperversarono nella zona di Los Angeles e nelle contee di Ventura.
Ancor prima, nel 2008, c'era stato l'incendio degli Universal Studios, dove, secondo il New York Times Magazine, andarono distrutti 175.000 master tapes dell'UMG - Universal Music Group -. Alice Coltrane fu tra le centinaia di artisti il cui materiale originale ivi conservato andò in fumo. 









23 apr 2020

La "pioggia scrosciante" di Bob Dylan

"A Hard Rain’s a-Gonna Fall"



Sì, sta proprio per cadere una pioggia forte... una pioggia scrosciante.

Scritta durante la crisi dei missili a Cuba (1962: l'isola caraibica puntò testate atomiche sovietiche in direzione USA. Si era seriamente alla soglia di un conflitto nucleare), questa è una delle ballate più apocalittiche di Dylan
Come in molte sue altre creazioni, vengono qui combinate musica e parole di vecchie canzoni folk, frasi di poeti e/o loro spezzoni di visioni (Rimbaud, William Blake, Dante...) con, in più, richiami biblici e mitologici. Sempre con un occhio ai titoli dei giornali che, insieme alle notizie alla radio e in TV, Dylan pensava fossero "un sacco di bugie". 


Di questa canzone c'è anche una bella versione di Bryan Ferry (Roxy Music): 





L'originale:








Oh, where have you been, my blue-eyed son?
Oh, where have you been, my darling young one?
I’ve stumbled on the side of twelve misty mountains
I’ve walked and I’ve crawled on six crooked highways
I’ve stepped in the middle of seven sad forests
I’ve been out in front of a dozen dead oceans
I’ve been ten thousand miles in the mouth of a graveyard
And it’s a hard, and it’s a hard, it’s a hard, and it’s a hard
And it’s a hard rain’s a-gonna fall


Oh, what did you see, my blue-eyed son?
Oh, what did you see, my darling young one?
I saw a newborn baby with wild wolves all around it
I saw a highway of diamonds with nobody on it
I saw a black branch with blood that kept drippin’
I saw a room full of men with their hammers a-bleedin’
I saw a white ladder all covered with water
I saw ten thousand talkers whose tongues were all broken
I saw guns and sharp swords in the hands of young children
And it’s a hard, and it’s a hard, it’s a hard, it’s a hard
And it’s a hard rain’s a-gonna fall



And what did you hear, my blue-eyed son?
And what did you hear, my darling young one?
I heard the sound of a thunder, it roared out a warnin’
Heard the roar of a wave that could drown the whole world
Heard one hundred drummers whose hands were a-blazin’
Heard ten thousand whisperin’ and nobody listenin’
Heard one person starve, I heard many people laughin’
Heard the song of a poet who died in the gutter
Heard the sound of a clown who cried in the alley
And it’s a hard, and it’s a hard, it’s a hard, it’s a hard
And it’s a hard rain’s a-gonna fall


Oh, who did you meet, my blue-eyed son?
Who did you meet, my darling young one?
I met a young child beside a dead pony
I met a white man who walked a black dog
I met a young woman whose body was burning
I met a young girl, she gave me a rainbow
I met one man who was wounded in love
I met another man who was wounded with hatred
And it’s a hard, it’s a hard, it’s a hard, it’s a hard
It’s a hard rain’s a-gonna fall


Oh, what’ll you do now, my blue-eyed son?
Oh, what’ll you do now, my darling young one?
I’m a-goin’ back out ’fore the rain starts a-fallin’
I’ll walk to the depths of the deepest black forest
Where the people are many and their hands are all empty
Where the pellets of poison are flooding their waters
Where the home in the valley meets the damp dirty prison
Where the executioner’s face is always well hidden
Where hunger is ugly, where souls are forgotten
Where black is the color, where none is the number
And I’ll tell it and think it and speak it and breathe it
And reflect it from the mountain so all souls can see it
Then I’ll stand on the ocean until I start sinkin’
But I’ll know my song well before I start singin’
And it’s a hard, it’s a hard, it’s a hard, it’s a hard
It’s a hard rain’s a-gonna fall




Copyright © 1963 by Warner Bros. Inc.; renewed 1991 by Special Rider Music





Il fascino dandy di Bryan Ferry. Qui dal vivo:






22 apr 2020

Buon Vecchio Charlie

Nel 1972 viene registrata questa opera straordinaria:







Il Buon Vecchio Charlie è in questa formazione:

Richard Benson (vocals, guitar)
Luigi Calabrò (guitar, vocals)
Sandro Cesaroni (sax, flute)
Sandro Centofanti (keyboards)
Paolo Damiani (bass)
Rino Sangiorgio (drums)


Il gruppo si forma a Roma nel 1970 e, dopo qualche cambio di personale, viene realizzato l'album omonimo. Che rimarrà su nastro magnetico. Infatti, nonostante l'interesse di diversi produttori, il disco non vedrà mai la luce...

... se non nel 1990 sotto forma di CD in numero limitato di copie. E poi vedrà diverse ristampe, anche su vinile.

Un album davvero bello, dominato dal flauto, con influenze classiche e con sagge ed entusiasmanti scorribande nel jazzrock.




Buon Vecchio Charlie - Akarma LP/CD


Buon Vecchio Charlie - LP AMS





Richard Benson ha un sito personale, visitabile all'indirizzo www.richardbensonofficial.com