11 dic 2011

The Kingston Trio

Oggi i ragazzi cercano di imparare la chitarra strimpellando "The Roof Is On Fire" e altre songs dai testi atroci. Ancora fino a qualche tempo fa invece erano "Blowin' In The Wind", "Where Are All The Flowers Gone", "Eve of Distruction" e le canzoni di Donovan, Simon & Garfunkel e Cat Stevens i nostri banchi di prova.


 Il merito maggiore del Kingston Trio è di aver spianato la strada ai tanti interpreti venuti dopo di loro, raccogliendo in vere e proprie antologie i testi e le musiche della tradizione popolare. Riascoltarli è sempre un piacere; con o senza banjio di accompagnamento, si pensa al fuoco di un bivacco nella prateria sconfinata. Risalta la loro sana ingenuità, che non guasta mai, ma anche l'entusiasmo che ci mettono a presentare canzoni senza età - quelle, appunto, tramite cui si impara a suonare la chitarra, e che soprattutto  ci permettono di rimanere aggrappati al nostro non troppo remoto background storico.


  Fondato da Bob Shane, Nick Reynolds e Dave Guard a Palo Alto (California) nel 1957, il Kingston Trio ha portato il folk alle masse ancor prima di Pete Seeger, Joan Baez, Peter, Paul & Mary e altri giganti del genere. Plasmando stili diversi come pop, calypso e hawaiian,  furono spesso relegati negli scaffali del country & western ("Tom Dooley", primo successo del trio, datato 1958, fece loro vincere il primo di una lunga serie di Grammy), ma li si può considerare tra i capostipiti della vera world music.
Anche se abbandonarono quasi subito lo stato amatoriale - dal 1958 al '62 rappresentarono "il" supergruppo per eccellenza, anticipando la fama dei Beatles -, vissero sempre un po' all'ombra delle grandi voci del folk, preferendo quasi sempre fare le cover di canzoni invece di scriverne di proprie.
Il trio ha spesso cambiato i suoi componenti. Quando nel 1961 Dave Guard se ne andò, tra i candidati a occupare il suo posto ci fu un certo Roger McGuinn, che poco più tardi avrebbe co-fondato i Byrds; ma in quel caso la scelta per il sostituto cadde sull'altrettanto valido John Stewart.

Pur essendo sostanzialmente apolitici, "i tre di Kingston" riuscivano infondere agli ascoltatori l'impulso di riflettere sulla realtà sociale presente e passata, grazie anche all'umore sottile con cui condivano le loro interpretazioni. All'inizio si esibirono davanti a piccole platee di studenti nei colleges e nelle birrerie della West Coast, ben presto però furono al cospetto delle folle nelle concert halls di tutta America...
 



Alcuni titoli (compilation ideale):


- "Scotch And Soda": un inno alle sbevazzate, composto da Anonimo. I membri del Kingston Trio provarono per anni a scoprire chi ne fosse l'autore, ma senza successo. Così, il copyright della canzone risulta appartenere a Dave Guard. 

- "Blowin' In The Wind", "Guantanamera": spesso eseguite con comicità involontaria, che tradisce il tipico romanticismo di marca yankee suscitante tenerezza ma che nel contempo spinge a scrutare verso orizzonti forse non del tutto smarriti.

- "500 Miles", "M.T.A.": sono due canzoni sui viaggi in treno (ovviamente viaggi per necessità, non per piacere). La versione originale di "M.T.A." (o "Charlie on the M.T.A.")  fu scritta per Walter F. O'Brien, candidato nelle liste di un partito progressista (e per questo erroneamente bollato come "comunista") alle elezioni del 1948 di sindaco di Boston. In seguito il testo venne ripulito da ogni accenno "radicale". La M.T.A., compagnia di trasporti di Boston, aveva alzato i prezzi dei biglietti, includendo l'obbligo di una tassa extra per poter uscire dalle stazioni della metropolitana (!). Il Charlie della canzone, a cui mancano 5 cents, si ritrova a vagare per i tunnel, senza speranza di poter mai lasciare la sotterranea... O'Brien aveva impostato parte della sua campagna politica sulla lotta contro i soprusi della M.T.A., ma perdette e si ritirò nel Maine, dove aprì una libreria. 

- "Goodnight Irene": canzone popolare a firma del leggendario bluesman Leadbelly e interpretata inizialmente dai The Weavers, gruppo cui appartenne Pete Seeger.

- "This Land Is Your Land": il capolavoro di Woodie Guthrie, reso celebre nella metà degli Anni Cinquanta dai Weavers come un'esplicita alternativa radicale al "God Bless America" di  Irving Berlin.

- "Seasons In The Sun": è la versione inglese della ballata di Jacques Brel "Le Moribund". Terry Jacks la portò al successo nel 1973 dopo averla ascoltata su un disco del Kingston Trio. E' la storia di un giovane moribondo che prende congedo dalla famiglia e dagli amici. Il brano fu riproposto dai Mamas And Papas, da Cat Stevens e più tardi dai Nirvana e dai Blink 182 (tra gli altri).

- "Michael Row The Boat Ashore": famoso gospel cristiano, con il suo Alelu-u-uja! che  scollava dalle loro poltroncine anche gli spettatori più apatici.

- "Eve Of Distruction": uno dei pezzi di maggiore intensità drammatica; scritto da Barry McGuire nel periodo della guerra in Vietnam. L'interpretazione del Kingston Trio è riuscita perché qui rinunciano saggiamente ai coretti e ai du-wam-wam-pa-du che invece stanno benissimo in

- "The Lion Sleeps Tonight": bellissima, e per il trio ai tempi dei tempi un meritato successo mondiale. Conosciuta anche come "Wimoweh (Mbube)", è l'adattamento moderno di un canto tradizionale zulu. Fu per la prima volta proposta dai The Weavers nel '52. In qualche raccolta del Kingston Trio è disponibile anche nella versione a capella.

- "Where Have All The Flowers Gone": il rincorrersi delle tre voci e il loro ricongiungersi nel ritornello non può che spingere al buon umore pure nel caso di un brano toccante come questo.

- "The River Is Wide": il fiume qui come metafora del tempo che passa e dell'amore che appassisce.

- "Hard Travellin'": storia di un bracciante nomade in cui è racchiusa l'intera saga della miseria attraversata dalla classe lavoratrice americana negli Anni Venti e Trenta.

- "Try To Remember": la mia canzone preferita in assoluto, una tenera ballata in tempo di valzer sul recupero delle memorie più belle della gioventù. Potrebbe essere scelta come il mantra di resistenza alle difficoltà della vita odierna. "Scoperta" dal Kingston Trio durante la visione dello spettacolo The Fantasticks (ancora oggi in scena, dopo oltre un trentennio, nello stesso teatrino del Greenwich Village), fa da allora parte del repertorio di innumerevoli artisti, da Frank Sinatra a Nana Mouskouri, da Harry Belafonte ai Temptations.

Vale la pena di accaparrarsi una raccolta del Kingston Trio anche solo per sentire la loro stupenda interpretazione di "Try To Remember" e di "The Lion Sleeps Tonight" (quest'ultima tornata in auge in Italia grazie a un simpatico spot pubblicitario animato).

***

Try To Remember
© 1960 by Tom Jones & Harvey Schmidt


Try to remember the kind of September
When life was slow and oh so mellow
Try to remember the kind of September
When grass was green and grain so yellow
Try to remember the kind of September
When you were a young and a callow fellow
Try to remember and if you remember
Then follow ( follow ) follow ( follow ) follow . . .

Try to remember when life was so tender
That no one wept except the willow
Try to remember when life was so tender
That dreams were kept beside your pillow
Try to remember when life was so tender
That love was an ember about to billow
Try to remember and if you remember
Then follow ( follow ) follow ( follow ) follow . . .

Deep in December it's nice to remember
Although you know the snow will follow
Deep in December it's nice to remember
Without a hurt, the heart is hollow
Deep in December it's nice to remember
The fire of September that made you mellow
Deep in December our hearts should remember
Then follow ( follow ) follow ( follow ) follow . . .

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