17 feb 2023

Etichetta discografica Kscope

 Kscope, una label che è tra le colonne reggenti del nuovo prog-rock



Ancora nel XXI secolo il progressive rock dà molti bei frutti e ciò si deve anche alla vivace etichetta britannica Kscope, sotto la cui egida sono uscite diverse pietre miliari del neo-prog.

         
    Giancarlo Erra e i Nosound sono sul catalogo della Kscope, così come The Pineapple Thief    




Fondatore nonché capo dei reparti di marketing e di vendite della Kscope è Johnny Wilks. Alla fine degli Anni Novanta, Wilks fondò la Kscope esclusivamente per i Porcupine Tree ma presto la label londinese assunse un'identità propria anche al di fuori dell'orizzonte artistico di Steven Wilson. Un passo decisivo fu quello di prendere sotto contratto The Pineapple Thief. Poi venne il turno degli Anathema e dei Lunatic Soul. Era il 2008 e l'avventura era appena iniziata...

Curiosamente, il marchio "Kscope" appartiene a Wilson, il quale è rimasto nell'azienda come musicista nonché prezioso consigliere.

Il rapporto tra la Kscope e il frontman dei Porcupine Tree raggiunse l'apice nel 2013, con la pubblicazione di The Raven That Refused To Sing (And Other Stories), album che aiutò l'etichetta a crescere.

"La nostra politica è quella di sentirci e far sentire ciascun artista come parte di una grande famiglia, dove il colloquio e le cooperazioni hanno un ruolo primario" dice Johnny Wilks. 

Le strategie vanno applicate individualmente... 

"e perciò il nostro metodo di lavoro muta sensibilmente a seconda se il prodotto fa parte dell'ambito 'meditative rock' - per esempio di un gruppo ancora relativamente sconosciuto come i Nordic Giants - oppure se è di un vecchio leone del prog, tipo Ian Anderson. Ci sono inoltre shooting stars dei quali prendersi cura, come i TesseracT..."

 

Una delle band dell'etichetta Kscope: TesseracT

(Acle Kahney [tutti gli strumenti]· Ashe O`Hara per un certo periodo, ora di nuovo Daniel Tompkins [vocals] · Amos Williams [basso] · Jay Postones [drums]), 

qui con l'album del 2021 

   P o r t a l s


"L'importante è che le singole formazioni non abbiamo paura a sperimentare, per non replicare a menadito lo stile barocco e i virtuosismi autocompiacenti delle icone del prog-rock classico."

"Post-progressive" è l'appellativo che la stessa etichetta ha scelto per l'indirizzo musicale che la contraddistingue. Dopo appena dieci anni, il nome "Kscope" faceva parte già degli standard del genere progressive; e ne è oggi - dicono in tanti - la pietra angolare.

Articolo sui Klone (Brescia Oggi)


Alcuni degli atti che hanno pubblicato e pubblicano con la Kscope: Giancarlo Erra (Nosound), Anathema, Mariusz Duda (Lunatic Soul), Gazpacho, Aviv Geffen (Blackfield è il progetto che Aviv conduce insieme a Steven Wilson), The Pineapple Thief con Gavin Harrison, il duo russo iamthemorning composto da Marjana Semkina e Gleb Kolyadin...


Gli Empyre dagli Stati Uniti, una delle ultime acquisizioni della Kscope 


Articolo (in inglese) sul passaggio degli Empyre all'etichetta londinese (su: Heavy Magazine)


Altri link

Il "Kscope Podcast" (su Soundcloud) presenta varie e interessanti selezioni, come questa "Top 10 Steven Wilson Songs"


The Kscope (Video-)Podcast with Billy Reeves


Dove poter comprare i vinili e i CD degli artisti della Kscope? Nel Kscope store su Burningshed! 


                                "... post-progressive"?



Kscope Homepage



13 feb 2023

Etichetta discografica Inside Out

Inside Out
Ecco una lista degli artisti della label Inside Out Music, e dove acquistare i loro album

InsideOut North America: https://centurymedia.store/store/

https://www.omerch.com/shop/caligulas-horse
https://merchbooth.net/caligulas-horse/
  • Devin Townsend: https://www.omerch.eu/shop/devintownsend/
https://www.jsrdirect.com/bands/devin-townsend#
  • Dream Theater: https://dreamtheatershop.com/
  • The Flower Kings: https://www.roinestolt.com/s/shop
  • Gosta Berlings Saga: https://gostaberlingssaga.bandcamp.com/
  • Haken: https://www.omerch.eu/shop/haken/
  • Kansas: https://www.kansasband.colortestmerch.com/
  • Kayak: https://kayak.bandcamp.com/
  • Knifeworld: https://www.knifeworld.co.uk/merchandise/
  • Leprous: https://www.omerch.eu/shop/leprous/
  • Long Distance Calling: https://longdistancecalling.merchcowboy.com/
  • Nad Sylvan: https://www.nadsylvan.com/cd-shop
  • The Neal Morse Band: https://nealmorse.com/shop/
  • Pain of Salvation: https://painofsalvation.com/store/
  • Rikard Sjoblom: http://www.rikardsjoblom.com/store/
  • Sons of Apollo: https://sonsofapollo.com/store/
  • SOTO: https://sotoofficialstore.wixsite.com/mysite
  • Toundra: https://toundra.com/
  • Tim Bowness: www.burningshed.com
  • The Tangent: https://www.thetangent.org/buy/shop






9 feb 2023

Roger Waters contro Polly Samson, Gilmour... e il resto del mondo

 Mosca ha invitato Roger Waters a parlare davanti all’ONU. Molti ritengono che il cofondatore dei Pink Floyd sia su posizioni filorusse, quando invece anche lui si schiera dalla parte della giustizia


Waters è stato attaccato da molte parti proprio come, qualche decennio fa, lo scrittore austriaco Peter Handke...



In una recente intervista pubblicata dal Berliner Zeitung, Roger Waters è parso giustificare la guerra di Putin in Ucraina con l’esigenza di “proteggere le popolazioni di lingua russa in quelle parti” del Paese, rimarcando che la Russia non ha alcun tipo di ambizione di invadere “né Polonia, né qualsiasi altra nazione”. Già in passato, poi, aveva biasimato gli Stati Uniti per avere fomentato il conflitto. Inoltre, Waters ha dichiarato al Berliner Zeitung che gli USA “vorrebbero distruggere la Russia” e “stanno già provocando i cinesi interferendo a Taiwan“.



Strano che le sue dichiarazioni abbiano suscitato sorpresa e sconforto negli animi di tanti occidentali! In effetti, la politica estera degli USA non fa altro che attizzare conflitti in varie regioni del mondo ed è palese che il "nemico Russia" (anche se l'Unione Sovietica non esiste già da decenni) per loro va abbattuto. È, sintetizzando, guerra (economica) tra una potenza dominata da ultraricchi contro un'altra potenza ugualmente governata da miliardari. E i focolai di guerra in quel dell'Ucraina (o di ciò che ne resta, ormai) sono voluti e pilotati (da abbastanza lontano) da una manata di cresi russi (miliardari della cerchia di Putin) contro un gruppo di nababbi ucraini (che hanno fatto cadere il governo ucraino precedente, democratico, servendosi di falangi neonaziste e che hanno provocato l'"Orso" a lungo, assalendo e torchiando la popolazione russa del Donbass).

 Waters in concerto e l'effigie di Donald Trump


Sorprendono, eccome, le critiche - spesso infarcite di insulti e insulsaggini assortite - contro Roger Waters, che ha svolto il ruolo dell'oracolo prima e ora anche quello del portavoce. Se ve li andate ad ascoltare, tutti gli album dei Pink Floyd - almeno da Animals in poi, fino a The Wall e The Final Cut - parlano il linguaggio dell'ex bassista e compositore del gruppo. I testi non affrontano soltanto il tema del lato oscuro della commercializzazione della musica, ma anche quello del potere nelle democrazie e nelle dittature e delle guerre volute da chi con le guerre ci guadagna. E, in molte interviste anche "antiche", Waters affermava - così come continua a fare - che il capitalismo è un male e che "c'è bisogno di socialismo".

 Waters parla al Consiglio di Sicurezza dell'ONU


In questa intervista, ad esempio, che è del 2017, egli riassume il proprio pensiero. Qui Waters accenna anche alla sua amicizia con Nick Mason (il batterista dei Pink Floyd) e ribadisce che lui e David Gilmour, di contro, non sono mai stati amici.

Ogni cosa arcirisaputa. Come mai adesso, dunque, parecchie persone si scandalizzano per la sua presa di posizione?




 Le parole testuali della Samson: ‘Putin Apologist’...  ‘Lip-Synching’... 'Misogynist'.

E: "Enough of  your nonsense!" 


In breve, giorno 8 febbraio Waters si presenta - via videoconferenza - davanti ai delegati della Nazioni Unite. E, nel suo intervento, il musicista e cofondatore dei Pink Floyd, pur condannando l'invasione russa dell'Ucraina, non esclude le ragioni di Mosca.

Apriti cielo! Attacco da parte di Kiev (ma... quanto è propriamente credibile e trasparente il governo ucraino?) e di tanti "cuori pinkfloydiani" che, nel vortice di polemiche davvero scialbe e sbieche, si alleano dalla parte di David Gilmour e della novella Yoko Ono o simil-tale, ossia Polly Samson (moglie e coautrice di Gilmour).



Eh sì, perché improvvisamente (ma forse non tanto), la Samson, un paio di giorni prima, ha incriminato l'ex bassista e anima dei Pink Floyd con un tweet mozzafiato: "Purtroppo, Roger Waters, sei antisemita fino al midollo. Difendi Putin e sei un bugiardo, un ladro, un ipocrita, uno che elude le tasse e che canta in playback, un misogino, un invidioso patologico, un megalomane. Ne abbiamo abbastanza delle tue cazzate".


Come mai? Da dove arriva tanto astio? Certo, ci sono state non poche beghe all'interno della band e in particolare tra Gilmour e Waters (il qual ultimo, dopo la propria uscita, ha fatto di tutto, inutilmente, affinché il marchio "Pink Floyd" non venisse più usato dai suoi vecchi compagni di avventura), ed è anche vero che, sui canali online ufficiali dei Pink Floyd, il nome di Roger Waters non appare più quasi da nessuna parte (assurdamente). Ma che cosa c'entra Polly Samson?

Fatto sta che, dopo alcune ore dal tweet della donna, Roger Waters ha reagito alle sue di lei parole informando, sulla medesima piattaforma sociale, in terza persona, che "è al corrente dei giudizi incendiari e incredibilmente scorretti sul suo conto [...] e li respinge in toto. Al momento si sta facendo consigliare circa la sua posizione", e ciò significa che si sta consultando con i propri legali.

 Simboli incriminati: c'è anche la Stella di David tra i vari elementi che Roger Waters mette alla gogna nei suoi concerti



Cosa hanno generato, dunque, i lancinanti strali lanciati da Polly Samson? 

Bisogna ritornare all'intervista del 4 febbraio rilasciata a quel quotidiano berlinese. Lì, Roger Waters illustra la propria opinione circa la guerra in Ucraina. Proprio questo suo ribadire le solite sue idee ha reso controverso il suo recente tour europeo, portando alla cancellazione di alcune date in Polonia. Organizzazioni ebraiche e cristiane chiedono di fare la stessa cosa in Germania per via, tra le altre cose, dei paragoni fatti dal musicista tra Israele e il regime nazista.

 Il tweet della Samson


Waters afferma tra l'altro che nel 2004 Putin "ha teso la mano all’Occidente nel tentativo di creare la pace in Europa" e che avesse già allora avvisato che "i piani occidentali di invitare l’Ucraina post-Maidan nella Nato costituivano una minaccia inaccettabile alla Russia e che avrebbero portato alla guerra". In questo senso, il musicista difende "il nuovo Zar", facendo notare che, a differenza dei presidenti americani, Putin "non ha invaso il Vietnam o l’Iraq" e che la sua decisione di mandare l'esercito in Ucraina non deve essere affatto considerata una guerra bensì "un’operazione militare speciale" allo scopo di "fermare il potenziale genocidio di chi parla russo nel Donbass" nonché di "denazificare l’Ucraina". 

Waters cita inoltre la missiva ricevuta da un’adolescente ucraina, Alina, la quale gli ha spiegato che non ci sono nazisti nel suo paese. La replica del musicista: "Spiace, Alina, ma ti sbagli. Come fai a vivere in Ucraina e non saperlo?".



Il fatto che il nome del cofondatore dei Pink Floyd fosse stato inserito tra gli oratori per la riunione del Consiglio dell'8 febbraio sull’Ucraina, aveva lo scopo di trovare delle "prospettive per una soluzione pacifica della crisi [...], nel contesto dell’aumento dei rifornimenti militari occidentali al Paese“: così il portavoce del Cremlino, Polyansky.

E giù polemiche contro il 79enne Waters, il quale, pure, davanti al Consiglio di Sicurezza è tornato a sottolineare la necessità della pace, aggiungendo: "L'invasione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa è stata illegale. La condanno nei termini più forti possibili", in qualche modo poi giustificandola: "ma non è stata immotivata. Dunque, condanno anche i provocatori nei termini più forti possibili".


Sui media e sul web, molti si sono scagliati contro Roger Waters...

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FATTI BASILARI DA CONOSCERE

Jana Pedan, moglie di Charlie, figlio adottivo di David Gilmour, è originaria dell'Ucraina. Questo è già un punto secondo noi importante. 

Per ciò che concerne Israele (Roger e Gilmour + Mason la pensano in maniera completamente diversa), l'ex bassista dei Pink Floyd ha affermato: "Gli israeliani stanno commettendo un genocidio. Proprio come ha fatto la Gran Bretagna durante il nostro periodo coloniale, tra l’altro. A mio avviso, Israele ha il diritto di esistere fino a che è una vera democrazia. Fino a che nessun gruppo, religioso o etnico, gode di più diritti di qualsiasi altro. Cosa che sfortunatamente sta accadendo in Israele e in Palestina".

Waters lasciò i Pink Floyd nel 1985, dopo due anni di accesi litigi (bisticciano dal 1983, ossia da dopo The Final Cut, che per molti rimane un album di Roger Waters e non dei Pink Floyd tout court). Dopo l'addio al gruppo, Waters si lanciò in una battaglia legale per impedire a Gilmour e al batterista Nick Mason di usare il nome della band senza di lui. Però perse, ergo: i Pink Floyd continuarono a esistere e a suonare, pur se i nuovi album non erano al livello dei precedenti.

Verso la fine degli Anni Ottanta, Gilmour e Mason hanno dovuto cambiare il sesso di Angie, il maiale gonfiabile che faceva da mascotte alle loro esibizioni, per evitare che Waters potesse insinuare rivendicazioni di copyright. Per non parlare dei litigi relativi al catalogo musicale della band!... In un'intervista alla BBC del 2013, tuttavia, Roger Waters ha ammesso il suo rammarico per aver citato in giudizio Gilmour e Mason. "Mi sbagliavo", ha dichiarato.

Nell'ultimo paio d'anni, gli screzi tra Roger Waters e David Gilmour sono passati sul piano della politica. Circa Israele, come abbiamo visto, Waters e i due ex compagni di band (Richard Wright, il tastierista, si spense nel 2008) la pensano in maniera opposta. Anche sull'invasione dell'Ucraina hanno litigato, a iniziare da quando uscì "Hey Hey Rise Up" sotto il moniker dei Pink Floyd. 


     "Hey Hey Rise Up", la canzone che David Gilmour ha realizzato con la collaborazione di Andriy Khlyvnyuk e che ha pubblicato utilizzando il nome della band. 


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Polemiche simili nacquero durante la Guerra dei Balcani, o poco prima, quando lo scrittore austriaco Peter Handke si buttò dalla parte dei serbi, scrivendo più tardi anche il libro Un viaggio d'inverno ovvero giustizia per la Serbia, ove lui afferma che i serbi fossero in realtà gli aggrediti, non gli aggressori. Poi ovviamente i fatti (le atrocità commesse dai gruppi neonazisti croati e dai soldati dell'ONU) diedero parzialmente ragione ad Handke. Intanto, l'intera penisola balcanica è... balcanizzata, rotta in mille staterelli che litigano tra di essi come nel periodo pre-comunista; e sono tutti Paesi e Paeselli dal forte sentimento nazionalista: a confermare il fatto che gli interventi apparentemente "buonisti" dall'esterno (dall'Occidente) hanno una base prettamente interessosa. 

D'accordo: allora le polemiche, le aggressioni contro Handke si svolsero quasi esclusivamente sulle pagine culturali dei giornali, essendo l'austriaco non famosissimo come lo è Waters; ma mi sembra che il parallelismo abbia ben più di una vaga somiglianza!



Note aggiuntive: per via delle sue accuse di "nazismo" al governo di Israele, a Waters hanno anche - ingiustamente - addebitato sentimenti antisemiti. E molti canali televisivi (tra i quali quelli nazionali tedeschi) hanno di fatto vietato, sin dal 2017, ogni immagine o notizia che abbia come (s)oggetto il musicista.

Roger Waters è stato anche incolpato per le sue prese di posizioni politiche e ideologiche contro certe istituzioni e certi personaggi degli Stati Uniti d'America. Nell'occasione di vari suoi concerti, Waters ha fatto sollevare in volo il celebre pallone a forma di maiale con su stampati alcuni simboli: una croce, la falce lunare con una stella, loghi aziendali o persino il volto di Donald Trump, accompagnati dal chiaro messaggio della negatività di tutto ciò - una vera e propria denuncia contro il consumismo e contro l'allora "POTUS" (Presidente degli Stati Uniti).



Waters è tra i sostenitori della campagna BDS („Boycott, Divestment and Sanctions“, ossia "Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni"), che mira a isolare Israele e a far pressione sugli artisti affinché essi non si esibiscano o non espongano le proprie opere in Israele. All'appello hanno aderito migliaia di artisti. Trattasi di "boicottaggio culturale". Azione che però non ha trovato riscontro presso alcuni grandi nomi della musica, quali Elton John, Madonna, la band Metallica e infine anche Nick Cave, i quali si sono detti contrari alla campagna BDS (Cave ha dato in Israele un paio di concerti extra, in senso dimostrativo). 

Imperterrito e sordo a ogni rimprovero, Roger Waters ha continuato e continua a mostrare il simbolo della Stella di David sopra il maiale volante... E ci si chiede a quando l'abbinamento con la bandiera stella-e-strisce.

4 feb 2023

Franco Battiato - 'Campi Magnetici' e le altre "opere colte"

    Campi Magnetici (2000)

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      Telaio Magnetico, live 1975

"Magnetico" è un termine-chiave nei lavori di Franco Battiato. Ricordiamoci dei testi dei suoi primi album, quelli "progressive". E ci fu, nell'assoluto oblio dell'infinito, in un tratto di spazio-tempo in cui ogni oggetto o essere vivente sta in piedi pur in assenza di forza di gravità, anche un gruppo musicale formato da Franco che portava il nome "Telaio Magnetico".

Il magnetismo fu per un certo periodo sostituito da altri concetti, ma nella cornice ermetica della sua creatività, l'artista non poteva non tornare, ancora e sempre, al fenomeno che sa di magia più ancora che di fisica e geofisica; e persino nella canzoni più leggere ci sono brandelli di sapere che rimandano a scoperte mirabolanti, teorie scientifiche contrapposte oppure parallele a slanci mistico-religiosi... Un antropo-logos al crocevia di mondi estranei.
Certo, tutto ciò, e parliamo ancora delle canzoni sue più popolari, lo troviamo accostato a citazioni di cronaca nazional-popolare e internazional-popolare, a riferimenti polemici alla società dei consumi, a frecciate alla politica nostrana...


L'album con cui si apre questo articolo (Campi Magnetici) non è così conosciuto e/o osannato come Fetus e Pollution, ma questo lavoro di Battiato del 2000, commissionatogli dal Maggio Musicale Fiorentino per un balletto, è avanguardia elettronica. E, addirittura, più "fuori" delle vecchie opere.  A modo suo, è "art music", anche se sono sicuramente molti più i momenti stranianti, disturbanti. Bisogna ascoltarlo almeno una volta attentamente, certo, ma pochi avranno voglia di farlo ancora! Abbonda di campionamenti, e appena due brani, "La corrente delle stelle" e "Suoni primordiali", possono dirsi tendenti a offrire suoni più controllati e dalle strutture riconoscibili. Di certo, uno non può fare a meno di chiedersi: se questa è musica per balletto (anche se di balletto moderno si tratta), chissà che faccia hanno fatto i ballerini quando gli è stato proposto di esibirsi su tale pentagramma!

Campi Magnetici appartiene alle cosiddette "opere colte" di Battiato, com'è ad esempio l'avanguardistica opera lirica Genesi (1987),  che occorre assolutamente recuperare.


Altri titoli di album suoi da (ri)scoprire sono Telesio, Gilgamesh, Messa Arcaica (le opere classiche)... Inoltre: colonne sonore (come quella per il film Benvenuto Cellini – Una vita scellerata), collaborazioni con orchestre varie (dalla London String Orchestra all'Orchestra Sinfonica Nazionale Irachena)... Ma, se usiamo l'aggettivo "colto", occorre applicarlo anche ai suoi album "pop", che apparentemente non assomigliano alle composizioni di  John Cage e Karlheinz Stockhausen ma devono anche a loro, in realtà, qualcosina. Ebbe', "il tutto è più della somma delle sue parti", come recita il sottotitolo dell'album del 2009 Inneres Auge. 




"L’era del cinghiale bianco" del 1979 era stato l'inizio del suo ritorno al pop dopo quasi un decennio di sperimentazione elettronica. 

Prima di Fetus e Pollution, Franco Battiato aveva pubblicato diversi singoli, dei quali "La convenzione" / "Paranoia" già fa intravedere scenari futuristici - o addirittura da fantascienza - adagiati su una trama musicale di rock psichedelico e di elettronica. 




  

Ne L'era del cinghiale bianco, frutto del suo sodalizio che il compositore Giusto Pio - di estrazione classica -, Battiato trova o meglio ritrova la sintesi di un cammino musicale che gli porterà fortuna. L’album omonimo è aperto dalla title track con quell’imperioso e indimenticabile refrain di violino. Il testo echeggia miti antichi e lontani: un manifesto della poetica del miglior Battiato.


"Centro di gravità permanente" (1981)
Canzone tratta dall’album dei record, La voce del padrone, uscito nell’ottobre del 1981 ma esploso oltre sei mesi dopo, diventando "la" colonna sonora della primavera-estate. L’apparente nonsense testuale caratteristico di Battiato tocca la vetta qui tra contrabbandieri macedoni e gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming. È il clou del sincretismo e del mix di elementi che vorticano davanti al nostro occhio di uomini dal DNA arcaico e immersi nella modernità. 
Eccellente il lavoro del team di musicisti che hanno registrato negli studi di Alberto Radius.


"Inneres Auge" (2009)
Un brano intriso di passione civile, l'ultimo brano politico dopo "Povera Patria" e anche questo un'accusa che oscilla tra rabbia rassegnata e distante speranza. (Il 2009 fu "l’estate delle escort": belle ragazze pagate da Berlusconi per allietare le sue "cene galanti".) La prima parte della canzone è occupata dall'indignazione per una politica e un’etica civile sopraffatte dall’affarismo, dalla corruzione, dalla violenza; la secondaparte  suggerisce che la contemplazione - la visione tramite l'"Inneres Auge" (l'occhio interiore) - può rappresentare la salvezza. Bello l'ultimo verso: "Mi basta una sonata di Corelli perché mi meravigli del Creato".


Filosofia, esoterismo e misticismo hanno caratterizzato il viaggio di Battiato, che musicalmente ha toccato i generi del progressive rock, della musica etno-elettronica, della lirica, del minimalismo (Terry Riley fu un altro dei suoi compositori-guida). In Fisiognomica (1988) si lasciò ispirare anche dai Lieder di Mahler e di Richard Strauss...


              Link correlati




   


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"Out Of The Dark" - 25 anni fa moriva Falco

 Remembering Falco

"Out of the dark"


"...muss ich denn sterben, um zu leben?..."

"...mi tocca morire per vivere?..."


FALCO è morto 25 anni fa, ma la leggenda continua a vivere!


Il 6 febbraio 1998, il cantautore che simboleggiava la "coolness" austriaca spirava in un tragico incidente. Il mondo della musica rimase sotto shock. Quasi tre settimane dopo, veniva pubblicato l'album Out Of The Dark (Into The Light), che raggiungeva il numero 1 delle classifiche in Austria e altrove.

Al momento della morte, Falco aveva già quasi terminato di lavorare all'intero full-lenght. 



Il singolo eponimo fu messo in commercio un po' prima dell'uscita dell'album, ossia nel marzo 1998, insieme a un video musicale - anch'esso prodotto postumo. 

Il verso "...mi tocca morire per vivere?" improvvisamente assumeva un significato speciale...





Lyrics.
Testo di "Out of the dark", in originale e tradotto

[Verse 1]
Ich krieg' von dir niemals genug, du bist in jedem Atemzug
Alles dreht sich nur um dich, warum ausgerechnet ich?
Zähl' die Stunden, die Sekunden, doch die Zeit scheint still zu steh'n
Hab' mich geschunden, gewunden – lass mich gehen!
Was willst du noch? Willst du meine Tage zähl'n?
Warum musst du mich mit meiner Sehnsucht quäl'n?
Deine Hölle brennt in mir, du bist mein Überlebenselixier
Ich bin zerrissen – wann kommst du meine Wunden küssen?

[Hook]
Out of the dark!
Hörst du die Stimme, die dir sagt: „Into the light!“?
I give up and close my eyes
Out of the dark!
Hörst du die Stimme, die dir sagt: „Into the light!“?
I give up and you'll waste your tears to the night

[Verse 2]
Ich bin bereit, denn es ist Zeit, für unser'n Pakt über die Ewigkeit
Du bist schon da, ganz nah
Ich kann dich spür'n, lass mich verführ'n, lass mich entführ'n
Heute Nacht zum letzten Mal, Ergeben deiner Macht
Reich mir die Hand, mein Leben, nenn mir den Preis
Ich schenk' dir gestern, heut und morgen – dann schließt sich der Kreis
Kein Weg zurück, das weiße Licht rückt näher, Stück für Stück
Will mich ergeben, muss ich denn sterben um zu leben?

 



Non ne ho mai abbastanza di te, sei in ogni respiro

Tutto parla di te, perché dunque proprio io?

Conto le ore, i secondi, ma il tempo sembra essersi fermato

Mi sono scorticato, ferito... lasciami andare!

Che cosa vuoi di più? Vuoi fare la conta dei miei giorni?

Perché devi tormentarmi con il mio desiderio?

Il tuo inferno brucia dentro di me, sei il mio elisir di vita

Sono lacerato... quando verrai a baciare le mie ferite?


Out of the dark!

Senti questa voce che ti dice: "'Into the light!"?

I give up and close my eyes

Out of the dark!

Senti questa voce che ti dice: "'Into the light!"?

I give up and you'll waste your tears to the night


Sono pronto, perché è il momento del nostro patto per l'eternità

Tu sei già qui, molto vicina

Posso sentirti, lascia che io ti seduca, lascia che io ti rapisca

Stanotte per l'ultima volta, arrendendomi al tuo potere

Dammi la mano, vita mia, dimmi qual è il tuo prezzo

Ti dono l'ieri, l'oggi e il domani, poi il cerchio si chiude

Non si torna indietro, la luce bianca si sta avvicinando, sempre più

Voglio arrendermi, mi tocca morire per vivere?





Johann Hölzel era il suo vero nome ed era nato a Vienna il 19 febbraio 1957. Morì il 6 febbraio 1998, dunque a quasi 41 anni, a Puerto Plata, nella Repubblica Dominicana.
Il suo brano "Rock Me Amadeus" è tuttora l'unica canzone di lingua tedesca che abbia mai conquistato la cima delle US-Billboard-Charts. 
I suoi inizi musicali furono come bassista, poi si mise a cantare. Durante i concerti con la sua band "Chaotenband Drahdiwaberl" ("Band di Caotici Girati E Balla Barbara!": questa, più o meno, la traduzione dall'idioma austriaco) indossava vestiti da designer coperti di cellophan, per non rovinarli.  Fu l'imprenditore musicale Markus Spiegel a riconoscere il suo talento, nonché il suo immenso carisma: lo prese sotto contratto (insieme alla band) per realizzare tre LP.



A lanciarlo veramente sarebbero però stati i produttori Bolland & Bolland: nel 1985, con Falco 3, che è un album contenente "Rock Me Amadeus", "Vienna Calling", "Jeanny, Part 1" e vari altri hits. Da allora, l'ascesa del cantautore dall'aria snob (tipicamente viennese) e dall'accento tipico di Vienna non ebbe più freno. 
Falco si era ritirato nella Repubblica Dominicana perché pedinato dai paparazzi. La stampa scandalistica era molto interessata alla sua vita privata. 
"La domanda non è: che ci faccio io qui?" disse una volta rispondendo alla domanda di un giornalista. "La domanda è: quanta stupidità lascio a casa mia, mentre mi trovo qui?".

 Falco con Samantha Fox, il 31 gennaio 1997 nel locale Excalibur City del suo amico e manager Ronnie Seunig, dove diede l'ultimo suo concerto ufficiale


L'incidente avvenne quando uscì con il suo fuoristrada dal parcheggio di una discoteca nei pressi di Puerto Plata: un autobus si scontrò con il suo veicolo. Il cantante morì sul colpo. L'autopsia provò che il tasso alcolico di Johann Hölzel, in arte Falco, era in quel momento di 1,5 per mille; e nel sangue vennero inoltre riscontrate ingenti quantità di cocaina e anche del THC. 
Per i funerali, tenutisi al Wiener Zentralfriedhof (Cimitero Centrale di Vienna), la bara venne accompagnata dalla gang di motociclisti rocker 'Outsider Austria', che nel 1985 avevano partecipato alle riprese del video di "Rock Me Amadeus".

 4000 fans erano presenti al suo funerale



Le dicerie su un possibile suicidio del cantante sono dovute al verso "... mi tocca morire per vivere?" Ma il brano in questione era nato anni prima della morte di Falco. (E, d'altronde, non era stato scritto da lui, ma dal musicista e produttore Torsten Börger.)



    "Wiener Blut" ("Sangue viennese")


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27 gen 2023

Il mondo che collassa di Mirko Jymi

È uscito il nuovo album

del Mirkojymimusicalproject

 




Dopo le prove con The Trys e da solista  (soprattutto con i primi veniva fuori la sua sensibilità per il rapporto uomo-natura e uomo-cosmo), Mirko Jymi si ripropone con la fusion e il jazz-rock, non fini a se stessi ma in grado di fornirci una narrazione visuale alquanto forte. Le piastre continentali cigolano pericolosamente e noi slittiamo verso un vortice di temperature impazzite, con flora e fauna che frullano e stridono tutt'intorno. 
Le atmosfere di questo nuovo prodotto musicale sono a tratti noise e post-rock: occorre attraversare strettoie oscure, in un pentagramma non raramente misantropico, prima di scorgere un po' di luce... sempre che anche questa fioca speranza non sia illusoria.

Con Collapsing World, che si può considerare un sequel di Abyssal Depths, Mirko Jymi si conferma in grado di plasmare il sound della realtà. 

    "Global Warming"

Line-up:

Mirko Jymi - Keyboards Korg Kronos, Pa4x, Yamaha Genos, Modx7, Motif xf7, Fender Rodhes, Autoharp Prophet 5,Behringer Deepmind 12, Arp Odyssey, Electric Piano, Poly Moog, Ibanez Electric Guitars, Loops, Effects, Sequencers Computer Programmings 


Carlos Sanchez - Bass Guitar, stick, war guitar, Effects, keyboard

Fernando Dos Santos - Drums and Percussion, congas, Gong, tabla

    





   "Nature Wins Over Man"



È un doppio album, nato durante le improvvisazioni della band, tra il ripassare le scalette e i vari sound check in studio e live. Il trio di musicisti registra spesso in diretta anche per non allungare i tempi. Il vantaggio di improvvisare è che tale metodo porta a nuove idee; e così si affina inoltre l'armonia tra i componenti del gruppo.
Collapsing World è nato a questo modo. Il successivo step è stato quello di vagliare il materiale realizzato e dargli un ordine. Una volta ritenuto il tutto idoneo per la realizzazione di un album, occorreva ancora catalogarlo.


   "Atomic Radiation"

Mirko Jymi: "Io ho ascoltato una per una le musiche e queste nostre creazioni mi hanno portato direttamente a un contesto attuale. Ho 'visto' letteralmente quello che sta succedendo al nostro pianeta, sulla nostra Terra. Riscaldamento globale, cambiamenti climatici, alluvioni, terremoti, maremoti... Tutta l'azione deleteria dell'uomo. Ossia: la distruzione caotica del Pianeta Blu. Da qui è nato il titolo Collapsing World. Per me è un messaggio rivolto a tutti noi che siamo interessati alla salvaguardia del mondo, della natura."

Collapsing World è uscito in CD Digipack. Ci sarà anche la stampa in vinile. Seguirà il tour in molti Paesi, tra i quali: Brasile, Argentina, Uruguay, Messico, Cuba, Giappone, California. Europa. Nella scaletta dei concerti saranno inclusi i nuovi brani sia di Collapsing World che di Abyssal Depths (dunque, degli ultimi due lavori del 2022).







Mirko sta lavorando a ulteriori progetti con altri artisti. La collaborazione con musicisti brasiliani e internazionali di bossa nova e jazz-rock fusion porterà a un nuovo disco che vedrà la luce a fine anno (2023). C'è poi in cantiere un progetto insieme ad Alessandro Seravalle: un lavoro tra sperimentazione, ambient e jazz-rock.

   "Melting Glaciers"

"Inizierò a breve una collaborazione con Gianni Venturi, che ha partecipato all'album Collapsing World con una sua poesia introduttiva proprio all'inizio: 'Terra madre'".

Mirko ha inoltre iniziato un'importante cooperazione con Richard Sinclair in quel di Martina Franca, Puglia. Richard Sinclair non ha bisogno di presentazioni (vedi scena di Canterbury) e le sessions di registrazione sono già cominciate. Ci sarà dunque un nuovo album, un album a due. Questo è un progetto le cui basi sono nate... in videochiamata!


Clicca qui per ascoltare un frammento che farà parte del nuovo album con R. Sinclair

"Richard è un artista che conoscevo da tempo anche grazie ai miei viaggi in Inghilterra, soprattutto a Canterbury, dove ho suonato con vari altri nomi celebri - Keith Tippett e Allan Holdsworth per citarne appena un paio."

   "Desertification"

Per concludere, la novità maggiore, quella forse più sensazionale. Da fine anno, il Mirkojymimusicalproject diverrà un etichetta discografica!

L'idea che c'è dietro a questa iniziativa è non tanto la voglia di non farsi incatenare dalle case discografiche tradizionali, la voglia dunque di slegarsi dal mercato e dalle varie imposizioni, quanto più quella di formare una piattaforma libera e affidabile per appassionati seri. Ergo, Mirko Jymi lo fa non soltanto per sé, ma anche per altri musicisti. Possibilmente, per musicisti discograficamente inesperti, che abbiano voglia di debuttare dopo aver iniziato ad approcciarsi alla musica. Oppure non-debuttanti che desiderano volare più liberi. Si sa quanto è difficile sentirsi a proprio agio dentro uno studio di registrazione, soprattutto se non si è assistiti a dovere. Mirko Jymi vuol rendere loro possibile il sogno di un proprio album, mettendo a disposizione gli impianti e tutto quello che ha a che fare con la realizzazione di un prodotto musicale.

   "The Song of the Seasons"



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